No Berlusconi Day: la nuova opposizione italiana vista dalla Spagna

Pubblicato il da Margherita Guastamacchia

[caption id="attachment_8281" align="alignright" width="367" caption="Foto: Alessio85, Flickr, con licenza CC"]http://www.flickr.com/photos/spiritolibero85/[/caption]

E quando mi svegliai, il Cavaliere era ancora lì. Questa è l’ossessione che cresce oggi in Italia. Il Cavaliere continua a comandare la nave italiana a proprio beneficio.

Un intero sistema mafioso istallato nel cuore dello Stato italiano, che si estende come una piovra,  i cui tentacoli arrivano alle imprese dell’impero Berlusconi. Una rete, che dal cuore politico del Bel Paese, pretende perpetuare la figura di Silvio Berlusconi e del suo patrimonio.

Duranti questi anni di governo, il Cavaliere ha fatto e disfatto a suo piacere, grazie anche ad un’opposizione troppo debole e dai continui cambiamenti di leader, che no ha saputo fermarlo. Nemmeno Pier Luigi Bersani, l’ultimo segretario del Pd sembra spaventarlo troppo.

Ciò nonostante il potere dell’imprenditore più ricco d’Italia non sta attraversando il suo momento migliore. Il suo grande alleato Gianfranco Fini,  il neofascista convertito alla democrazia, si è allontanato, anche se gli ha concesso un’ultima dose d’ossigeno per mantenere il potere. [...].

Intanto, Silvio continua a sorprendere con le sue gaffes. Durante uno dei suoi exploit, ai quali siamo già ampiamente abituati, è stato beccato mentre raccontava barzellette su ebrei e giudici e  lusingava la figura del Don Giovanni.

La forza che con più veemenza si oppone al Cavaliere non si trova all’interno del Parlamento italiano, bensì nella rete. E’ in internet che l’opposizione a Berlusconi si fa sentire con forza.

Da una parte c’è l’attore, comico e scrittore Beppe Grillo,  il cui blog politico è il più visitato d’Europa e che organizza un contro-potere da due o tre anni con ampia capacità di consensi, in grado di far perdere le staffe a Berlusconi .

[caption id="attachment_8277" align="alignright" width="316" caption="Propaganda del "No Berlusconi Day""][/caption]

E dall'altra parte, dalla rete, si è creato un movimento chiamato “Il Popolo viola” che ha istituito il “No Berlusconi Day”.  Il 4 di ottobre, precisamente si è celebrato il secondo “No Berlusconi Day” nel quale si sono riuniti, secondo gli organizzatori almeno 500.000 romani.

Un movimento popolare che pretende cacciare Berlusconi dal potere, ma senza nessun legame diretto con i partiti politici e con l’obbiettivo fondamentale di garantire l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, politici inclusi e l’approvazione di una legge che regoli il conflitto d’interesse in modo che un imprenditore non possa entrare in politica ed evitare così altri Berlusconi.

L’Italia si muove.  Sarà sufficiente per parlare dell’ultima legislatura di Silvio? Quello che è chiaro è che le forze nate al di fuori del parlamento, nella rete, hanno un peso notevole e devono essere canalizzate a livello istituzionale per  raggiungere il gran obbiettivo: che Berlusconi perda le prossime elezioni.


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Waldemar Kerschbaumer 11/06/2010 01:22

Ho creato delle t-shirt per differenziarsi da chi ha votato Berlusconi

Io non l’ho votato
Per quando si va all’estero e ci si vuole differenziare da chi ha votato il nostro governo attuale. Anche per essere presi sul serio e per non essere deriso come popolo sottosviluppato. Utile anche per l’Italia, dove stranamente – se lo si chiede a qualcuno - pare che nessuno abbia votato il governo in carica. “Io non l’ho votato“ si riferisce ovviamente a chi ha vinto, non serve specificarne il nome o i nomi. Ma certamente é fatto su misura per chi vuole dire ‚Non ho votato Berlusconi“.