Chatroulette: come guadagnare soldi con gli esibizionisti

Pubblicato il da Rossella Cadeddu

[caption id="attachment_7627" align="alignright" width="306" caption="Flickr / Tiny Banquet Committee / Licenza CC"][/caption]

Solo qualche mese fa su Chatroulette erano uno su 10 i partner casuali di conversazione ad esibire i propri organi genitali. Il fondatore di Chatroulette Andrey Ternovskiy racconta orgogliosamente al New Yorker, come ha ridotto il tasso di esibizionisti a 1 su 200 - ossia dal 10% allo 0,5% - e come riesca comunque a fare soldi.

Non crederete mai a quello che si dice: avrebbe dovuto essere predisposto un riconoscimento automatico del pene , ma Chatroulette impiega ancora degli addetti alla sorveglianza umani. Ogni volta che qualcuno si tira giù i pantaloni e i moderatori ne hanno il sentore, questo qualcuno viene semplicemente reindirizzato al sito web di Penthouse. Che chiaramente paga bene per l’acquisizione di nuovi visitatori.

Ma con i peni se ne sono andati anche gli utenti: la continua diminuzione del traffico fa prevedere la fine imminente del servizio. Non credo proprio che il servizio ci sarà ancora tra 10 anni, ma nonostante ciò ritengo che i necrologi siano una cosa prematura, soprattutto per via dell’idea ingegnosa di Ternovskiy, di guadagnare soldi buttando fuori dal proprio sito i visitatori.

Il traffico complessivo è sceso al 25%: ad oggi il sito ha ancora 500.000 visitatori. Durante l’estate erano stati 2 milioni - al giorno. La morte è un’altra cosa, soprattutto se nello stesso lasso di tempo si sono raddoppiate le entrate. Ma ad un certo punto, Chatroulette avrà un problema: quando l’ultimo pene se ne sarà andato, ci si dovrà inventare una nuova ragione per poter reindirizzare coercitivamente i partecipanti su Penthouse.

[via New Yorker]

Con tag Senza categoria

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:

Commenta il post