Le cinque cose che mi esasperano negli aeroporti

Pubblicato il da Sara Gianfelici

[caption id="attachment_7118" align="aligncenter" width="519" caption="Foto di inkiboo/licenza CC/Flickr"][/caption]

Questa settimana sono in Norvegia e, se per un verso adoro volare, essere in volo, dall'altro gli aeroporti mi stressano. Tutta la giornata per andare all’aeroporto mi stressa. Fondamentalmente non ridivento felice finché non sono seduta sull’aereo e siamo in volo. Ho preoccupazioni da aeroporto. Ma non la fanno per niente più facile per me. In pratica, devo andare in due o tre aeroporti per raggiungere la mia destinazione finale. Ecco qui le mie principali “bestie grame” sugli aeroporti:

I prezzi. So che siamo un mercato in crisi, ma perfavore, possiamo smettere di far pagare 5 sterline per un sandwich? Mi aspetto un margine di profitto. Davvero me lo aspetto. Ma il cibo e le bevande di base non dovrebbero essere così care. Dateci tregua. Vi compreremo da mangiare comunque, ma forse lo assaporeremmo di più se i prezzi non ci facessero piangere. Eppoi, sapete, possiamo anche comprarci anche uno spuntino, forse un bicchiere di vino. Capite come funziona?

Le sportine di plastica. Avrei voglia che le regole su queste cose non cambiassero, ma nessuno sa davvero cosa fare. C’è sempre incertezza. Ulteriormente evidenziate quando il tipo della sicurezza ‘non sapeva’ se dovevo mettere il mascara in un sacchetto. Grazie, Terminal Cinque. Un grande aiuto.

Il trattamento bagagli. Solo ieri un mio compagno di viaggio ha visto i nostri bagagli lanciati giù con un dislivello di nove piedi [NdT: equivale a circa 2,75 metri], spostati a calci e generalmente trattati piuttosto malamente dalla British Airways. Ora, non sono abbastanza ingenua da credere che tutte le borse vengano trattate con tanta gentilezza, neanche fossero dei gattini, ma almeno prendete la minima precauzione affinché non ci sia possibile vedervi.

La mancanza di aree fumatori. Sono una fumatrice. Mi scuso in anticipo. Ma mi piacerebe poter fumare una volta che ho superato la sicurezza. Solo un minuscolo spazio esterno dove poter andare, dove non disturbo nessuno. Anche gli aeroporti nei Paesi che non permettono di fumare al chiuso, ce l'hanno. Non capisco perché noi no.

I tempi dell'imbarco che confondono. Sembra che ogni compagnia aerea abbia regole diverse sull’orario di chiusura dell'imbarco. E’ dieci minuti prima della partenza del volo? Mezz’ora? Non sono mai riuscita a capirlo completamente. Non perché non sia pignola in fatto di puntualità in aeroporto (credetemi, mi stressa più questo che qualunque altra cosa), ma non credo che ci sia coerenza sotto questo aspetto.

Beh, ecco le mie 5 più brutte bestie grame. Cosa dà più fastidio a voi?

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