Complicità interessata tra laboratori farmaceutici e medici

Pubblicato il da Margherita Guastamacchia

[caption id="attachment_6486" align="alignleft" width="300" caption="Foto di Flottenheimer / Flickr. Licenza CC"][/caption]

I laboratori farmaceutici, in parte per dare un’immagine di trasparenza ed in parte perché obbligati da alcuni governi, stanno rivelando informazioni sui loro pagamenti “ incentivi” ai medici. Qualche giorno fa un quotidiano Internet ProPublica (uno degli esempi di giornalismo indipendente in rete, finanziato dai lettori) ha rivelato i compensi ricevuti da numerosi medici da parte di sette laboratori :GlaxoSmithKline (GSK), AstraZeneca, Eli Lilly, Merck, Pfizer, Johnson & Johnson e Cephalon.



Più di 17.000 fornitori di attenzione sanitaria, nella maggior parte dei casi medici, avrebbero accettato denaro da sette compagnie a partire dal 2009. Più di 350 di essi, hanno ricevuto compensi vicini a 100.000 dollari nel corso del 2009 e del 2010, osserva il Consumer Report: 43 hanno ricevuto più di 200.000 dollari e due medici addirittura più di 300.000. Questo è quanto riferisce PMFarma:


[caption id="attachment_6487" align="alignright" width="220" caption="Foto di Ian Wilson / Flickr. Licenza CC"][/caption]

Studiando con attenzione questi dati, si osserva, per esempio che almeno 250 dei medici che hanno ricevuto compensi sono stati sanzionati dalle autorità,  40 sono stati avvertiti dalla FDA per mancanza d’etica professionale, perdendo così i privilegi ospedalieri o  essendo addirittura giudicati penalmente.

Un’ inchiesta rivela che GSK ha speso più in onorari per le conferenze su Avidart, il suo farmaco per la prostata, che per qualunque altro trattamento. Il Boston Globe ha scoperto che i medici ricercatori della Scuola Medica di Harvard hanno ricevuto il 45% dei 6,3 milioni di dollari pagati ai medici del Massachusetts.

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