Contro il razzismo, humor e barzellette marocchine

Pubblicato il da admin

Storie divertenti sugli arabi, denudate di razzismo e pregiudizi, non se ne trovano molte su Internet. I numerosi siti consacrati alle barzellette offrono generalmente l’immagine di individui furbi, sporchi, incivili e ignoranti. Se preferite le barzellette arabe piuttosto che le barzellette sugli arabi, dovete leggere le storie del mitico Djoha, che rappresenta la vera saggezza nella cultura arabo-musulmana. “Un uomo passeggia in Central Park a New York. Vede un pitbull azzannare ferocemente una bambina. Si precipita, afferra il cane e infine lo uccide salvando la piccola. Un poliziotto che ha visto la scena si avvicina e dice : ”Voi siete un eroe. Domani il mondo potrà leggere sui giornali che un coraggioso newyorkese ha salvato la vita ad una bambina”. ”Ma io non sono newyorkese !”. “Bene, allora si leggerà che un coraggioso americano salva la vita…..” . "Ma io non sono americano !". "Di dove siete ?" domanda il poliziotto. "Io sono arabo", risponde l’uomo. Il giorno dopo i giornali titolano a caratteri cubitali : "Un terrorista islamico massacra un cane americano".  Storie cosi’, divertenti e senza volgarità, se ne trovano poche. Le barzellette arabe che pullulano sui siti umoristici sono in generale un ricettacolo di clichés colonialisti che descrivono una massa informe di individui furbi, stupidi e che non si lavano. Se la frontiera tra il caustico e l’ingiuria razzista è sovente tenue, alcune di loro non lasciano dubbi sulla loro infamia.

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Sul sito comelive.net si legge : "Cosa ci fa un arabo tra due bidoni della spazzatura ? Una foto di famiglia!". Gli amministratori del sito comunicano in prima pagina che le barzellette postate dai membri saranno messe in quarantena sotto semplice denuncia via email, ma nessuno denuncia. Vero è che non tutti i siti di barzellette sugli arabi sono nauseabonde come quella citata. La maggiorparte riproducono gli eterni luoghi comuni sul Maghreb; il sito clubsoleil.net che consacra una rubrica al genere, si guarda bene dall’urtare le anime sensibili. Queste piccole storie mettono in scena dei protagonisti arabi sempre con certo sguardo occidentale. Esempio: ”Due arabi si incontrano. Uno esclama : “Ma hai visto il tuo cammello ? E’ pieno di cerotti e di fasciature ! Cosa è successo ? E’ mia moglie che sta imparando a guidare !”. Bisogna saper fare un distinguo tra le barzellette arabe e le barzellette sugli arabi.  Per chi vuole gustarsi la finezza dell’humor arabo, il consiglio è quello di entrare nella lettura truculenta di Djoha, falso naïf la cui stupidità diventa simbolo di saggezza nel mondo arabo-musulmano. "La moglie di Djoha sente un rumore forte che proviene dall’ingresso, da dove è entrato suo marito. Si precipita a vedere cosa sta succedendo e Djoha risponde che è solo il suo mantello che è caduto a terra..Ma come puo’, risponde la moglie, un mantello fare tutto questo rumore ? Bene, risponde il marito, semplicemente perchè in quel momento lo indossavo!". Chi ha detto che gli arabi non hanno il senso dell’autoironia?

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Barzellette arabe…l’autoironia vince. « MY AMAZIGHEN…LAST EXIT..MARRAKECH! 11/03/2010 17:42

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