Disoccupazione? La Francia ha un Piano B

Pubblicato il da Sara Gianfelici

Niente libri al rientro dalle vacanze per le classi di Seconda [terz'ultimo anno di scuola superiore]? Non fa niente, ad ogni modo, non c'è più niente nei programmi...
No, esagero. Sono pessimista.

[caption id="attachment_4621" align="alignright" width="400" caption="Christine Lagarde, Ministro dell'Economia in Francia"][/caption]

Ma non sono i programmi, il problema: sono i professori. La loro preparazione è spaventosa. E l'anno prossimo sarà ancora peggio.

Bof... I professori, sono una cosa… Ma la preoccupazione, quella vera, sono i genitori degli allievi. Non sanno trasmettere ai loro figli dei valori degni di questo nome...

E i figli, parliamone, dei figli: imbottiti di televisione, videogiochi e coca-cola, cosa mai ne volete cavar fuori da tutto ciò...?

Ma va tutto bene. Di cosa ci si lamenta?

D'altra parte, la disoccupazione di categoria A diminuisce.

Lo sapevate, che c'era una categoria A, nella disoccupazione? Una prima classe, in qualche modo: quelli che non hanno fortuna, alla fine…  Sono di fatto le persone senza attività e alla ricerca attiva di un lavoro. I disoccupati, insomma...

In ogni caso, è la prima volta che ci vengono presentate le cifre della disoccupazione così suddivise per categorie. Ma è una buona notizia per la categoria A. E la categoria B? Nessuno ne parla. Sono sicura, però, che c'è gente che naviga in seconda classe...

Sì, ho trovato l'informazione: gli altri disoccupati sono quelli che hanno un'attività ridotta e sono comunque alla ricerca di un lavoro. Ad esempio, qualcuno che abbia un part-time che non è sufficiente per vivere e che vorrebbe lavorare a tempo pieno.

Loro, da un anno, sono aumentati dell'8,1%.
La categoria A ha perso, questo mese di luglio, lo 0,5%.

Se si parlasse solo… di precarietà, dicendo che non smette di aumentare?

Forse si avrebbe meno l'impressione di sentirsi ingannati da una falsa buona notizia… o da una bugia, osiamo il termine...

Con tag Economia

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