Il flamenco e la dieta mediterranea diventano Patrimonio dell’Umanità

Pubblicato il da Marta Parisi

[caption id="" align="aligncenter" width="544" caption="Foto de bazylek100/Flickr (CC)"]castell[/caption]

Nella lista del patrimonio mondiale riconosciuto dall’Unesco occupa un posto importante la categoria del Patrimonio Culturale Immateriale, che ha appena accolto alcuni nuovi membri.  Si tratta di tradizioni e costumi di diversa indole e che meritano di essere rispettati, curati e conservati per il loro valore culturale.

In Spagna, l’Unesco ha riconosciuto il flamenco, la dieta mediterranea, i "castells" catalani, il canto della Sibilla maiorchina e la falconeria. Questi cinque nuovi elementi della tradizione spagnola sono stati inclusi nella lista in una riunione del Comitato Intergovernativo dell'Unesco, a Nairobi.

  • Il flamenco è tutta una cultura ed una modalità di espressione artistica, un genere spagnolo di musica e danza, nato in Andalusia nel diciottesimo secolo, che ha alla base la musica e la danza andaluse. La passione, la seduzione e l'"alma" sono qualità che lo rendono indiscutibilmente meritevole di tale distinzione, come lo è stato per il tango in passato.

  • La dieta mediterranea è sinonimo di un tipo di alimentazione sano ed equilibrato, con prodotti di qualità propri di questa zona, come la frutta, la verdura, l'olio d'oliva ed il pesce. ..La dieta mediterranea era una candidatura in comune con Italia, Grecia e Marocco, paesi che evidentemente condividono i benefici di questa alimentazione. Non si riferisce ad alcuni alimenti in particolare ma alle pratiche ed alle tradizioni che hanno a che fare con l'alimentazione umana, che portano i cibi dalla terra alla tavola, includendo le coltivazioni, i raccolti e la pesca, così come la conservazione, la trasformazione e la preparazione degli alimenti.




[caption id="" align="aligncenter" width="541" caption="Foto JuanJaen/Flickr (CC)"]dieta mediterranea[/caption]


  • I "castells" o castelli catalani sono le torri umane che si sollevano nelle piazze della Catalogna da ormai duecento anni e che hanno raggiunto i dieci piani in alcune occasioni. È uno spettacolo degno di essere visto e che richiede un duro allenamento per coloro che si esibiscono. Collocandosi successivamente uno sulle braccia dell’altro, i "castellers" formano torri umane, iniziando dal "tronc", tronco o base della torre (fino a cinque uomini estremamente robusti). In seguito si sollevano ragazze o ragazzi giovani più slanciati ed infine, la  "pom de dalt", la sezione formata dai tre ultimi piani della torre, è costituita da bambini.

  • Il Canto della Sibilla è un canto liturgico di origine medievale, connesso al canto gregoriano, che è interpretato nella messa del Gallo nelle chiese di Maiorca. Le versioni del canto interpretate sull'isola sono eseguite a cappella, con un tocco di organo, ed una curata rappresentazione con costumi tradizionali.

  • La falconeria è l’arte di cacciare con uccelli rapaci, in particolare con falchi, astori e altri uccelli addestrati per la cattura di determinate specie. Generalmente hanno luogo dimostrazioni di quest'arte, spesso con finalità didattica ma anche come attrazione turistica. La falconeria si è candidata insieme agli Emirati Arabi Uniti, al Belgio, alla Repubblica Ceca, alla Francia, alla Repubblica di Corea, alla Mongolia, al Qatar, all’Arabia Saudita, alla Siria ed anche al Marocco.


Como possiamo osservare, un elenco eterogeneo nel quale si mescolano canto e danza, stili di vita nutrizionali, spettacoli tradizionali o un’arte di caccia. Non c’è dubbio che tutti meritino un posto nella lista del Patrimonio Culturale dell’Umanità, non solo per l'aspetto simbolico del loro riconoscimento, ma anche perché in questo modo se ne fomenterà la conservazione e la trasmissione nel tempo.

Con tag Cultura

Commenta il post