Grattacieli per... i morti!

Pubblicato il da Margherita Guastamacchia

Mumbai, la città indiana in precedenza conosciuta come Bombay, è famosa tra le tante cose per l’inquietante densità di popolazione. Non è un fenomeno sorprendente né in questa né in altre città indiane, o di altri paesi  che non dispongono di sufficiente spazio edificabile, per far fronte ai numerosi abitanti.

Bisognerebbe, perciò, stabilire delle priorità: vengono prima i vivi o i morti? I cimiteri occupano una gran superficie e , anche se in alcuni casi hanno l’aspetto di veri e propri- e spesso gradevoli- parchi, la maggior parte è soggetta a orari e muri di cinta che ne impediscono l’accesso. Perché non liberare tutti questi preziosi metri quadrati per chi ne ha bisogno o per spazi pubblici?

Rascacielos cementerio Mumbai


Questo deve essere stato il ragionamento degli architetti Yolin FuIhsuann Lin quando hanno progettato la Moksha Tower, una necropoli verticale che economizza lo spazio senza togliere ai familiari la possibilità di visitare i resti dei propri cari. Si tratta di grattacieli concepiti per alloggiare i diversi tipi di inumazioni, corrispondenti ai differenti credo e religioni. Per i cristiani è disponibile una zona per la sepoltura con un’area apposita per la celebrazione dei funerali, per i musulmani un gradevole giardino, per gli indù- per i quali è prevista la cremazione- è disponibile un forno crematorio ed addirittura un fiume artificiale nel quale gettare le ceneri. Per i parsi, che invece lasciano i corpi in balia degli avvoltoi sulla cima di una colonna, è riservata la terrazza, chiamata Torre del Silenzio- dove la Natura può seguire il proprio corso.

Rascacielos cementerio Mumbai


La struttura dell’edificio, ottenuta con la sovrapposizione di vari strati, è avvolta da una fitta vegetazione, per collaborare alla riduzione della CO2 ambientale,  in una città contaminata come Mumbai. Sarà un successo?

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