La lotta tra una blogger e la sua lista delle cose da fare

Pubblicato il da Rossella Cadeddu

[caption id="attachment_7825" align="alignnone" width="576" caption="Foto: Ali Nassiri / Flickr / Licenza CC"][/caption]

Prendete un ego spensierato e di ottimo umore e fategli  scrivere una “lista delle cose da fare”. Lasciate un paio di giorni da soli l’ego e la “lista delle cose da fare” e dopo qualche giorno osservate il risultato dell'amabile coppia.

Si noterà che nella maggior parte dei casi solo una delle due parti ha superato illesa lo scontro. Per lo più è la “lista delle cose da fare” – per qualche riga in più, per qualche compito più difficile.

Che sia scritta su un foglio di carta di „Hello-Kitty“ oppure nel nostro telefonino, è lo stesso, d’ora in avanti sarà una palla al piede. Perché la “lista delle cose da fare” ha alleanze solide. Con un esercito di priorità che non sappiamo stabilire.

Ora sull’odiosa lista ci sono solamente cose sgradevoli, almeno non si pone la questione della volontà. Teoricamente si sbrigano prima le cose che se ignorate avrebbero come conseguenza delle grandi seccature.

Ma cosa succede quando in lista, oltre alle cose da fare assolutamente ci sono anche delle belle esigenze, come la pausa caffè con un amico che si credeva perso o una chiamata tardiva all’amata mamma. È proprio in questi casi che si rivela la vera perfidia della lista delle cose da fare. Perché in un attimo nell’elenco delle cose-ancora-da-sbrigare, tutto, le cose belle come quelle brutte, si mescolano in un unico sgraziato calderone gorgogliante. E subito si viene circondati dalle priorità, che ci bisbigliano: “Mettimi. Mettimi. Mettimi”

Maledetta lista.

E allora si vorrebbe avere dai cosiddetti articoli di auto aiuto, quello che si vuole. Ma qualche volta lì ci sono delle piccole perle. David Allen enuncia così il principio fondamentale della sua tattica per stabilire le priorità: quale punto della lista personale ha il maggiore influsso positivo sulle cose più importanti dell’universo personale?

E così scegliere, fissare, decidere un punto di partenza, stabilire un prima e un dopo forse non è più così difficile. Pausa caffè = relax. Relax = armonia dell’anima. Armonia dell’anima = pronto per il colloquio all’ufficio delle imposte. Nel caso in cui qualcuno sia ancora lì.

E in fondo: le “liste delle cose da fare” vengono sopravvalutate. Non hanno assolutamente nessuna priorità.

Versione ridotta dell’articolo – il testo completo lo trovate qui.
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