Il mangiar male creerebbe dipendenza come le droghe pesanti

Pubblicato il da Sara Gianfelici



Recenti studi mostrano come il grasso, il sale e lo zucchero presenti in quantità nei piatti a buon mercato abbiano sul cervello lo stesso effetto delle droghe pesanti. Pssst, pssst... Una sniffatina di cheese?
Il mangiar male, tanto addictive quanto le droghe pesanti

Secondo un articolo dell'ultima pubblicazione del New Scientist (*), tra i ricercatori tende a generalizzarsi l'idea che il mangiar male crei una dipendenza. Studi recenti lo dimostrano (in particolare) sui topi: rimpinzati di pancetta, salsicce, gelati e cioccolato, hanno presentato dei risvolti fisiologici e comportamentali in tutto simili ai roditori che sono diventati dipendenti dalla morfina. Inoltre, una volta stabilita la dipendenza, neppure ostacoli come delle scariche elettriche dissuadevano i topi dall'ingurgitare la roba.

L'hamburger, non meglio dell'eroina

Queste similitudini non si fermano al regno animale. Quando si presentano a degli umani delle foto dei loro alimenti preferiti, il loro cervello produce una grande quantità di dopamina. Quasi identico a quel che succede nella zucca dei cocainomani se messi in presenza di una foto di polvere bianca. E il New Scientist conclude: "Ci sono ora prove convincenti che gli alimenti ricchi di zucchero, grassi e sale, possono modificare la chimica del vostro cervello in una modo simile a quello delle droghe che creano grandi dipendenze, come la cocaina e l'eroina".
Furto dei grassi (sul banco)...

Di qui a poco, potrebbe forse capitare che queste prove permettano di lanciare un'azione legale contro l'industria della ristorazione rapida, con la motivazione di aver consapevolmente trafficato in alimenti a scapito della sicurezza sanitaria, sul modello delle cause intentate contro l'industria del tabacco negli Anni Ottanta e Novanta.

Hank Cardello, un ex dirigente di Coca Cola, ha dichiarato che una soluzione sarebbe quella di dare una piccola spinta di sgravio fiscale a quelle ditte che producono alimenti sani. "La gente non cambierà il suo comportamento. Per me, bisogna togliere le calorie dalla circolazione" ha aggiunto, piuttosto che continuare a far ingrassare l'industria alimentare, e i consumatori. Se è un esperto a dirlo...

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