Il matto in politica: 6 varietà di militanti pazzi

Pubblicato il da Sara Gianfelici



[caption id="attachment_10722" align="alignleft" width="300" caption="Foto Iron Man records, Licenza Creative Commons (CC)"][/caption]

Il pazzo, lo svitato, generalmente duplicato dello “sfigato” e della “palla al piede” è una specie molto diffusa. Le malelingue, i settari ci troveranno senz’altro materiale per attribuire a tale o talaltra tradizione una proporzione senz’altro più grande di spostati, e forse avranno anche un po’ ragione. Certe tendenze favoriscono il fenomeno più di altre.

Ma vi rassicurerò io (oppure no), il matto, qualunque sia la sua varietà o la sua patologia, si trova ovunque, assolutamente ovunque.

Immaginate: per un pugno di euro, il tipo o la tipa ha il diritto di prendere la parola e di annoiare il mondo mentre nella vita reale nessuno ha voglia di ascoltarlo/a. Ha delle riunioni la sera, argomenti per cui rompere le palle nel senso umano o teorico, gente da odiare o adulare. Insomma! La politica è la Disneyland del pazzo.

Ma cos'è un matto o una palla al piede in politica? Ne esistono diverse varietà e tipologie. Per la sua inventiva e proliferazione, il pazzo si reinventa continuamente, ma ecco un estratto di bestiario. Escluderemo il pazzo versione apocalittica (Hitler, Pol Pot ecc...) che è meglio non prendere alla leggera. Ecco 6 esempi che potrebbero farvi rimpiangere di essere diventati tesserati:

1) Il pazzo dall’odore forte di gattabuia: Un’igiene personale deplorevole, generalmente associata a disturbi di pronuncia e a maglioni a quadrati, Anni Settanta. Sputacchia e si irrita senza che poi se ne capisca il perché. Il consiglio: prevedete una molletta da bucato oppure non sedetevici accanto.

2) Il groupie a strisce: Il groupie a strisce è uno sfegatato/sfegatata incondizionato/a di un tale politico, che sia locale o nazionale. Amante della vita di gruppo con gli altri fan della stessa preda, il groupie a strisce a volte è toccante per la sua idolatria. Qualunque cosa dica l’oggetto del suo affetto, anche se si contraddice egli stesso, avrà ragione sempre e comunque. Attenzione, il pazzo a strisce diventa aggressivo e fa roteare gli occhi se dite male del suo idolo e può anche attaccarvi in sciame con altri membri della specie. Il consiglio: prevedete un battimosche o di tanto in tanto esibite una foto dell’essere adulato.


[caption id="attachment_10717" align="alignright" width="300" caption="Foto MidnightGlory, Licenza Creative Commons CC"][/caption]

3) Il barcaiolo delle sabbie mobili: Il barcaiolo delle sabbie mobili esiste e vuole dimostrarlo. Non necessariamente sul campo dei fascicoli o della militanza, ma facendo rumore. Molto. Aspettatevi di essere assordati se per esempio andate a mangiare un boccone in un ristorante dopo una manifestazione o una riunione di consiglio. Il barcaiolo o la barcaiola vi ricoprirà di aneddoti e occuperà TUTTO lo spazio. TUTTO. Saprete tutto sul colore del suo tanga, o su sua madre. Se non partecipate al suo show vi tirerà per la manica e vi apostroferà malamente. Poi dirà peste e corna di tutta la terra, col fiato sulla vostra faccia. Che ovviamente, detesta. Salvo voi, ovviamente, perché siete di fronte e voi, vi ama d’amore. Sì, sì. Giurato. Il consiglio: gettategli/le un bicchiere d’acqua sulla testa e scappate.

4) Il poli-scontento a pelo duro: Il poli-scontento a pelo duro non è contento. Mai. Non si sa perché né a che pro (a volte molto interessato, in effetti), vanno le sue grida. A volte prende ampiezza (Gaetan Gorce, Cohn-Bendit nei suoi giorni bui, Claude Goasguen) ma in genere i suoi guaiti nel vuoto indispongono tutti quanti. In più fa lo squatter e si appropria delle espressioni del linguaggio altrui. Il consiglio: Mettete l’audio al massimo se lo incrociate in manifestazione.

5) L'annoiato degli abissi: Come lo indica il nome, l’annoiato degli abissi si annoia. Ha il tempo di misurare le dimensioni dei cartelli di segnaletica, e di leggere gli statuti e di tormentare gli altri nei minimi gesti sul web o nella vita vera. Poco attivo in concreto, l’annoiato degli abissi a volte può rivelarsi, col tempo di cui dispone, davvero sfigato pur cercando di rendersi utile. In più è capace di chiamarvi la notte per disquisire sull’articolo 17b degli statuti. Il consiglio: Dargli qualcosa da fare.

6) Il vuoiesseremioamico maculato: Il senza-amici è la varietà più toccante del tonto in politica. Poco cattivo, a volte più essere appiccicoso. Militante devoto, non misura il suo tempo ed è entrato in politica perché ha qualche convinzione ma soprattutto perché non ha amici e vorrebbe che fossi tu ad andare alla sua merenda di compleanno a mangiare biscotti e Pepsi Maxi. Data la sua assenza di vita sociale è presente al più piccolo avvenimento, alla più piccola commissione di partito. Il consiglio: Da non infierire, rispondi al suo poke su Facebook.

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