Napoleone: un personaggio sopravvalutato

Pubblicato il da Rossella Cadeddu

[caption id="attachment_8485" align="alignright" width="270" caption="Ritratto di Sir Arthur Wellesley, Duca di Wellington, di Sir Thomas Lawrence"][/caption]

A Xavier Rauscher e a me piace concederci di tanto in tanto qualche scaramuccia anglo-francese e stasera ci siamo ritrovati casualmente sull’eterna questione: che era il migliore, Napoleone o Wellington?

Personalmente ritengo che Napoleone sia stato sopravvalutato. Fu un grande generale con lampi di genio, ma questo accadde all’inizio della sua carriera contro eserciti non abituati al suo modo di condurre le operazioni militari. Tuttavia, una volta che i generali alleati ebbero imparato a contrastare le tattiche di Napoleone, il rapporto vittorie-sconfitte si riequilibrò

In secondo luogo, fu un defezionista seriale dato che abbandonava i suoi uomini ogni qualvolta si trovavano in una situazione difficile (Egitto, Russia; senza dubbio Spagna).

In terzo luogo, Napoleone fu un politico terribile che non seppe tradurre le vittorie militari in successi politici duraturi. La Francia dipendeva dalla guerra e Napoleone era solo buono a combattere; una volta esaurita la sua bravura in quello, fu inutile.

Wellington fu un ottimo generale e anche un politico migliore. Alcuni critici dicono che non avrebbe potuto sconfiggere Napoleone senza i Prussiani, ed è vero; tuttavia quello era il suo piano fin dall’inizio e Napoleone non fu in grado di ostacolarlo.

Per me il compito di un generale è di guidare le truppe, valutare mentalmente il terreno, il nemico, gli alleati e il tempo e usarli tutti per escogitare un piano vincente. Wellington fece questo a Waterloo. Anche le sue campagne nella penisola iberica dimostrano le sue capacità sia come politico e stratega che come generale.

Cosa ne pensano i lettori?

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