La Nasa scopre una nuova forma di vita...dietro l'angolo

Pubblicato il da Alessandro Bortolazzo

[caption id="attachment_8460" align="aligncenter" width="576" caption="Il lago Mono, dove sono stati trovati i batteri. Foto: Sathish J / Flickr / Licenza CC "][/caption]

Non si tratta di vita extraterrestre, come rivela l'agenzia spaziale americana in conferenza stampa, ma questa forma di vita appena individuata, che sostituisce il fosforo con l'arsenico, è a tal punto diversa da quelle conosciute finora da far pensare che l'astrobiologia non sarà più la stessa.

Scandagliando il lago Mono, in California, i ricercatori hanno individuato un  ceppo batterico in grado di sopravvivere in un ambiente ricco di arsenico. Ma non basta. Già si sapeva che esistono organismi capaci di respirare composti dell'arsenico e utilizzarli come fonte di energia. Il GFAJ-1 (questo il nome dell'esserino) si spinge oltre e trasforma l'arsenico in elemento costitutivo di macromolecole biologiche: un comportamento sorprendente, assolutamente inedito.

La vita sulla Terra si fonda su sei elementi chimici: idrogeno, ossigeno, carbonio, zolfo, azoto e fosforo. Questi elementi sono alla base di tutti i componenti nucleari: DNA, RNA, proteine e  fosfolipidi, di cui è formata la matrice delle membrane cellulari. Data la loro collocazione nel sistema periodico degli elementi, arsenico e fosforo sono fondamentalmente compatibili dal punto di vista chimico ed è proprio questo a determinare la pericolosità dell'arsenico.

Il GFAJ-1 è riuscito in qualche modo a sfondare una barriera considerata finora incrollabile, aprendo una dimensione del tutto nuova nel campo della biochimica. Scoperte come questa cambiano per sempre la vita di uno scienziato e senza dubbio rappresentano un importante punto di svolta nella ricerca di forme di vita extraterrestre.

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