Più opportunità per le donne…più sostegno per i ragazzi!

Pubblicato il da Rossella Cadeddu

[caption id="attachment_7436" align="alignright" width="333" caption="Foto: Lichtbild Austria / pixelio.de"][/caption]

Mi ero già riproposto di non lamentarmi sempre e solo del governo ma di dire anche quando faceva qualcosa di buono. Dopo aver elogiato quasi due mesi fa la Merkel per la sua posizione nel dibattito sull’integrazione, ora c’è di nuovo un elogio da fare, questa volta proprio a Kristina Schröder. È arrivato inaspettatamente, perché da lei normalmente non ci si aspetta nulla. Approfittando del titolo di copertina del nuovo SPIEGEL (nella redazione di Amburgo si è discusso ancora una volta sui ruoli di genere) la Schröder assume un atteggiamento decisamente contrario a quel femminismo che il redattore dello Spiegel responsabile adotta, acuendo perciò il suo profilo conservatore. È un’assurdità, ma molto di più quello che segue. Quello che Schröder ha detto è quello che di seguito è stato sommariamente riassunto: l’intero insegnamento femminista è di una assurdità estrema, e altrettanto il suo rifiuto della famiglia e dei figli, e in particolare si oppone duramente alla teoria che solo e soltanto le donne omosessuali possano essere di successo. Schröder promuove in particolare la causa del sostegno ai ragazzi. (…)

Effettivamente è da anni che il rendimento delle ragazze a scuola supera di gran lunga quello dei ragazzi. Non per niente complessivamente il numero delle liceali e quello delle matricole universitarie è nel frattempo diventato più alto rispetto a quello dei loro colleghi maschi, che senza ombra di dubbio dominano nelle scuole primarie e per l’interruzione della carriera scolastica. Gli attivisti per i diritti maschili come Arne Hoffmann richiamano da anni l’attenzione su questo fatto, e Schröder è la prima che per lo meno a parole si sta occupando di questo problema.

Sarebbe interssante vedere se a queste dichiarazioni seguiranno dei fatti e quali. Verrà introdotto un certo numero di insegnanti uomini? In particolare nella scuola elementare, le insegnanti sono più del 75%, come regola e non come eccezione, e molti ragazzi trascorrono il tempo dall’asilo al liceo praticamente senza un punto di riferimento maschile. Le materie di insegnamento verranno controllate e adattate a esigenze maschili? Al momento il sistema scolastico richiede di essere estremamente tranquilli e sottomessi e molto esercizio di memoria – tutte specialità dove tradizionalmente le ragazze eccellono. (Lo fanno, è da dire, non per ragioni biologiche – per buona parte è una questione di educazione. Per cui probabilmente una lezione orientata ai “ragazzi” farebbe bene anche alle ragazze).

In aperto contrasto con i Neri ma per Schröder non era certo cosa da poco. Finora ci si è sempre preoccupati di non perdere l'icona del femminismo. Sarebbe un bene se per i Neri perdesse di significato. Il loro femminismo radicale è completamente fuori luogo, rappresenta idee del tutto astruse e serve in realtà solo a dividere la società. Sarebbe tempo di un nuovo femminismo di emancipazione, il cui obiettivo non sia di convertire in matriarcato il preesistente patriarcato, ma di anelare, invece che all’utopia lesbica, ad una reale parità e alla collaborazione di entrambi i sessi. Purtroppo questo non è in vista.

Fonti: SpOn, Stern

Questo articolo è stato abbreviato da E-Blogs. Il testo completo lo trovate qui.

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