La politica in Francia? Fa gola a tutti!

Pubblicato il da Sara Gianfelici

[caption id="attachment_9781" align="alignright" width="344" caption="Foto: Jean-Louis Zimmermann, Flickr, licenza CC"][/caption]

E' solo una questione di come dividersi la torta.

Destra: aiutiamo i ghiottoni a fare sempre più torte, giustificando la cosa col fatto che faranno sempre più briciole per quelli che non hanno il forno. Condanniamo ufficialmente quelli che ammucchiano le loro briciole in Svizzera.

Sinistra: vengono tutti a casa, si mischia tutto e si fanno dei dolcetti che non sono buoni, per tutti. Ah caspita, il tempo di decidere chi li doveva sfornare, che sono bruciati.

Comunisti: si recuperano le uova, il burro, lo zucchero e la farina di tutti, si fanno cuocere a tonnellate e separatamente, a seconda del piano quinquennale in vigore. Così facendo si avviano improvvisamente le ricerche per trovare il traditore ritenuto responsabile di questa carestia pianificata senza precedenti.

Estrema sinistra: si soffoca il padrone coi suoi dolci, con uno scopo politico preciso, ma di tanto in tanto bisogna sapersi fare piacere, e si stupra la signora del banco dei salumi. Cosa? Perché quella dei salumi? Ma che c’è, sei uno sbirro?

Estrema destra: le pasticcerie non sono mai esistite! Sono il frutto di una manipolazione delle lobby massoniche al servizio dei farinosi sionisti il cui gran complotto planetario cerca, lo sanno tutti, di screditare la panetteria francese ed eterna.

Centro: "Allora non dico che non bisogna fare torte, non dico nemmeno che non bisogna mangiarne più, dico solo che è tempo, per i Francesi, di cambiare opinione in fatto di torte. Perché in verità glielo dico, cara Arlette Chabot (giornalista politica su France 2, la televisione pubblica, NdE), i Francesi ne hanno abbastanza di torte, e ne hanno abbastanza di farsi infarinare! Ecco perché ho deciso di presentarmi all’elezione del miglior pasticcere dell’anno per il 2012."

Verdi: si mettono insieme tutti gli ingredienti biologici necessari, si lascia fare l’impasto a Dany (Daniel Cohn-Bendit, ecologista e uomo politico franco-tedesco, NdE) si mette sotto inchiesta il panettiere per abuso di pani sociali* e fughe di torte verso le pagnotte fiscali*, e si mangia la torta cruda, con debito riguardo per l’intollerabile equivalente consumo di carbone della sua inutile cottura.

Certi troveranno pure la metafora caricaturale, a volte sfrontata: temo fortemente che non abbiano ragione.

NdE nota dell’editore
* Gioco di parole sull’assonanza in Francese di "beni” (sociali) con “pani” e di “nicchie” (fiscali) con “pagnotte” (grosse forme rotonde di pane).

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