Regno Unito: alla scoperta del regno del discount

Pubblicato il da Marta Parisi

[caption id="attachment_3955" align="alignright" width="439" caption="Foto Elsie, con licenza Creative Commons (Flickr.com)"][/caption]

La piccola pel di carota soprannominata Strawberry Munchkin era organizzata. Aveva abilmente legato insieme i sacchetti dei supermercati Sainsbury’s, Waitrose, Ocado, e li aveva riposti nel sacchetto del Lidl [Discount, in Italia].

‘Comportiamoci con nonchalance!’ dissi abbassando gli scuri occhiali da sole, e  con stampato in faccia un sorriso disinvolto.

Non sapevo cosa aspettarmi. Ci sarebbe stato in vendita il pesce triocchiuto Blinky dei Simpson nella sezione surgelati? Ci sarebbero stati matti che mettono a soquadro le corsie con i loro carrelli di tela su ruote? Ci sarebbe stato...

...vino dei galeotti [1]?

Odio fare la spesa nei discount. Adoro passare tra le corsie dei supermercati gradevoli alla vista, con i loro banchi ordinati di rossa carne succulenta e prendere ciò che voglio da un assortimento di frutta esotica proveniente da esotiche regioni remote.

Ma adoro anche non liquidare il mio budget. Ho gusti da Champagne, e un budget da limonata a prezzo stracciatissimo del Lidl.

Ho approfittato di tutte le offerte dei supermercati del Regno Unito. Ho provato quelli in cima alla classifica come  Wait rose, Sainsbury’s, Ocado, Marks & Spencers. Quelli in posizione intermedia— Tescos, Mor risons, Asda, Co-op.  Ed ora è giunto il momento di provare quelli del fondo.

Non sono mai stata una grande fan del fondoschiena, ma è necessario.

Trattenni il respiro.

‘Entriamo. Forza, Thelma!’

Allungai le braccia per afferrare un carrello ma rimbalzò indietro legato ad una catena.

‘Devi inserire una moneta,  così!’

‘Davvero le  persone hanno l'abitudine di rubare carrelli?’

‘Per cosa li usano? Tavolini da caffé intellettualoidi? Box per bambini indomabili?’

Rispose con un sorriso rubicondo. Stupida “kiwi”!

E così entrammo. Mantenni gli occhi bassi, alzando lo sguardo solo per dare un’occhiata ai barattoli di pomodori in scatola a 20 pence la confezione. Sicuramente sono pomodori, così dice l’immagine.  Tutto era scritto in italiano, e la mia comprensione del latino si fermava al livello base. Ma come puoi sbagliarti con i pomodori in scatola?

‘OOOOOOh guarda questa specie di prosciutto della Foresta Nera’ . Strawberry Munchkin spalancò gli occhi!

‘1 sterlina?’

Prodotto in Germania, ma è un buon segno se si tratta di prosciutto della Foresta Nera.

Non c’era una vasta gamma di articoli, ma voglio dire, se hai un budget limitato hai proprio bisogno di un assortimento che ti confonde? Le mie priorità erano che il prodotto fosse fresco ed economico.

‘Guarda, guarda’ disse Straw berry Munchkin tutta emozionata.

‘Chardonnay australiano a 3 sterline? È un affare per un vino australiano.

Ovviamente era stato collocato vicino ad una bottiglia con un'etichetta poco convincente con la scritta Sambuca, dal colore blu cangiante! Come l’acqua del water!

Ma il momento clue della mia avventura al Lidl fu scoprire cosa si nascondeva in uno scaffale ad angolo nella "sezione" frutta. Mi illuminai quando le vidi. Mele rosee, dall’aspetto croccante. Quasi sicuramente non conservate al fresco e destinate a marcire nella fruttiera nel giro di due giorni.

Erano così belle! Avevo solo voglia di divorarmele.

Ah, e la cosa più bella?

Erano un po’ come me.

Qualità Waitrose, ma adesso al Lidl.

Per poi scoprire che erano magnifici prodotti “kiwi” importati direttamente dalla Nuova Zelanda, dalla Godzone [2].

Questo articolo è stato tagliato dall’autrice. Per leggere la versione originale, clicca qui!


[1]  Vino australiano. Riferendosi al fatto che l'Australia è stata popolata da detenuti britannici

[2] Godzone, abbreviazione di "God’s Own Country", è un termine utilizzato da oltre 120 anni dai neozelandesi per descrivere la loro patria.

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