Ruba pure tranquillamente! Sei in video...

Pubblicato il da Rossella Cadeddu

[caption id="attachment_5440" align="alignright" width="300" caption="Foto Arpingstone, licenza CC (Wikimedia)"][/caption]

La tv a circuito chiuso è di nuovo balzata agli onori della cronaca  questa settimana. In prima posizione troviamo l’aleatorio atto di crudeltà verso un felino di Coventry, che sembra aver attirato l'attenzione del pubblico britannico molto più di cose come, ad esempio, le inondazioni in Pakistan.

Ma oggi abbiamo una nuova storia dalla tv a circuito chiuso che dimostra ancora una volta che la videosorveglianza non è la bacchetta magica per la riduzione della criminalità come sosterrebbero il vostro consiglio comunale, la polizia e, purtroppo, il Governo:

Come spiega il Daily Telegraph:
Un sospetto ladro colto in flagrante dalla polizia dopo essere stato filmato mentre cercava di svaligiare un hotel è sfuggito alla giustizia perché gli avvocati dell’accusa hanno detto che non c’erano abbastanza prove per incriminarlo.

Il ventiseienne era uno dei due uomini incappucciati ripresi da una tv a circuito chiuso mentre cercava di penetrare in un area bar chiusa dopo essere entrato nell’hotel.

Nonostante la registrazione incriminante della tv a circuito chiuso e il fatto che il sospetto era stato catturato mentre tentava di fuggire dal luogo della tentata irruzione, l’uomo non ha lasciato dietro di se alcuna impronta, il che avrebbe aiutato a montare il caso.

Massimo Menin, general manager dell’Hotel tre stelle Rembrandt ha detto: “Siamo assolutamente furiosi e sbigottiti per la decisione".

“Avevamo subito intrusioni nel passato e abbiamo pagato migliaia di sterline per 16 telecamere a circuito chiuso e formato tutto il nostro personale pertanto era stata una bella soddisfazione quando uno di loro è stato preso.”

Da notare naturalmente, che la presenza di telecamere a circuito chiuso non è servita affatto a dissuadere i ladri dal tentativo di furto con scasso.

Ma forse la cosa più importante è il completo fallimento della registrazione delle telecamere a circuito chiuso nel fornire elementi di prova sufficienti per incriminare il (presunto) ladro.

Quando vengono installati sistemi di videosorveglianza che costano “migliaia di sterline” e spesso milioni di sterline dei contribuenti, ci viene assicurato che i criminali saranno presi e noi saremo più sicuri.

Sebbene io sia vicino a Mr Menin e spero che i ladri vengano catturati, spero anche che il risultato di storie come questa sia che le persone siano meno disposte ad accettare il mito sponsorizzato dallo stato che più telecamere siano sinonimo di più sicurezza.

Con tag Giustizia

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