A volte non muoiono

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[caption id="attachment_12879" align="alignleft" width="201" caption="Foto Sweet Peas Photography, Licenza Creative Commons (Flickr.com)"][/caption]

Sempre l'altro giorno all'ospedale ho assistito ad una delle scene peggiori, almeno per quel che appariva vista da fuori.

Un'anziana signora probabilmente già malata da tempo è scivolata in casa e ha battuto la testa. La sua situazione era molto grave e i medici hanno comunicato ai famigliari che avrebbe potuto non superare la notte. Nella sala d'aspetto c'erano le due figlie con relativi figli e lì è partita una discussione di almeno due ore (poi sono andato via io) su questo tono:

"Ma la casa della nonna la vendiamo?", "Io sto cercando casa, datemela a me per 70.000", "No è poco, vale almeno 100.000", "Mamma, vendila e fate a metà dei soldi tu e la zia", "Ma và, con quei soldi vi comprate una casa al mare e andate quando volete", "Sentite a me serve una casa dove ospitare i futuri suoceri nei prossimi giorni, speriamo di aver fatto il funerale per giovedì così li metto in casa della nonna"

"Mamma, allora mi dai 50.000 per comprare la casa, la parte che ricavi da quella della nonna", "E con i mobili come facciamo? Quella ha voluto anche comprarsi la camera nuova", "Oh, io sabato al mare ci vado, ho prenotato la casa", "Non vorrete dare la casa in mano ad un'agenzia vero?".

Poi esce il medico e dice, la signora è fuori pericolo, si è risvegliata dal coma e ha tolto il respiratore, la teniamo in osservazione. L'agenzia può attendere.

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