Accordo nucleare franco-britannico: l'inizio di una difesa comune

Pubblicato il da Margherita Guastamacchia



Chi difende, come chi scrive, il processo di costruzione europea, ha rivendicato oltre ad una costituzione comune ed una sola voce internazionale, la creazione di un unico corpo militare continentale, in grado di appoggiare i nostri interessi internazionali.

Si sono compiuti dei timidi passi avanti in questa direzione, come ad esempiol'Eurocorps, la prima unione di carattere militare formalizzata da alcuni componenti della UE e può essere considerata come il primo esperimento per una futura e possibile istituzione di un esercitio europeo. Ma questi ultimi due anni sono forse quelli che hanno visto piu da vicino questa possibilità. Dopo l’impasse del continente durante i vari conflitti dei Balcani, nei quali gli Usa hanno saputo agire, invece, con una forte leadership, l’operazione contro la pirateria nell’Oceano Indiano ha dimostrato la capacità di attuare in forma congiunta, efficace ed adeguata di fronte ad una minaccia nei confronti della sicurezza internazionale. E l’operazione Atlanta è stata la migliore pubblicità per la causa.



E in questi giorni, nel corso di una crisi economica che costringe i governi ai tagli delle spese, il Regno Unito e la Francia hanno firmato un trattato di collaborazione senza precedenti. In base a quest’accordo, condivideranno basi, forze navali e  capacità nucleari. Hanno capito, finalmente, che un esercito unico è meno caro.

Ma questo accordo è molto più deteriminante in quanto obbliga i firmatari, a mantenere una politica comune di fronte a conflitti come la guerra in Iraq, ad esempio, rispetto alla quale i rispettivi governo avevano adottato posizioni diverse. Le forze armate di Francia e Gran Bretagna, ora, dovranno agire in forma congiunta in molti casi. E’ un esempio su scala minore di quanto dovrebbe succedere se si costruisse un esercito comune europeo. Un’unica forza militare, un’unica voce.

Se qualche governante con carattere e capacità decisionale, se ce ne fossero ancora in giro per il vecchio continente, riuscesse a vederel’opportunità d’oro che gli si presenta, sono certo che si butterebbe subito ad approfittarne. Il problema più grande, che  era rappresentato dal Regno Unito ed il suo atteggiamento flemmatico,colonialista e monarchico, è già stato superato; manca solo qualcuno che abbia il coraggio di farsi da portavoce del progetto.
Pubblicità

Con tag Europa

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post