Tra antibiotici e pesticidi, cosa scegliere?

Pubblicato il da Sara Gianfelici



Chi mi conosce nella vita vera e che ha la riconoscenza di una pancia importante, non si sorprenderà nel venire a sapere che ho una fiducia media nei nutrizionisti e negli altri dietologi. A volte i consigli che sento mi fanno ridere. Tra il pagliaccio che bacchetta che non bisogna mangiare carne rossa perché è cancerogena e quello che dice che bisogna mangiarne per evitare la carenza di ferro, tendo ad ascoltare quello che più mi va a genio.
E poi sarebbe stupido avere carenze di ferro.
Perciò, faccio appello al mio buon senso. Che funziona davvero: sono solo 102 o 103 chili, mentre potrei pesarne 120.
Il consiglio più di moda di questi ultimi tempi è mangiare cinque tipi di frutta o verdura al giorno. Non ho mai capito se si trattava di angurie o di piselli. Ho deciso di fare una media: mangio trentacinque ciliegie tutti i week-end.
Si rassicurino quelli che, come me, preferiscono le patate saltate nel lardo d'anatra con contorno di fagiolini: si annuncia oggi che "sono stati identificati residui di 365 pesticidi nella frutta e nella verdura consumata in Europa".
Forse tra qualche giorno verremo a sapere che bisogna smettere di mangiare frutta e verdura perché fanno venire la cirrosi del ginocchio.
Amici della verdura, rallegratevi, però. Una quindicina di giorni fa, il canale France 3 mandava in onda un documentario che mostrava che c'era una dose abominevole di antibiotici nelle carni, in particolare nel maiale, credo, ma anche in quasi tutto il resto, comprese le uova. Per riassumere, i veterinari ingavonano di antibiotici queste splendide bestiole per farle crescere più in fretta.
Di sicuro ero spesso malato quand'ero piccolo.
Fin tanto che le patate sono sane… e che non facciano la birra a partire da cereali transgenici.
Finirò per promuovere l'agricoltura biologica, io…
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