Astronomia: Herschel e la stella "impossibile"

Pubblicato il da admin

Poco più di un anno fa,ho assistito al lancio nel cosmo del telescopio spaziale Herschel . [A maggio], l’Agenzia spaziale europea ESA ha presentato i risultati del primo anno di attività di Herschel.

Herschel è un telescopio a raggi infrarossi - non scruta nella “luce normale”, la luce che vediamo con i nostri occhi, ma nella porzione delle lunghezze d’onda infrarosse dello spettro elettromagnetico (quella che noi percepiamo come calore.) Per questo Herschel è particolarmente adatto all’osservazione della formazione delle stelle. Queste si formano nelle nubi di polveri e gas che sono impermeabili alla luce normale - ma non alle radiazioni infrarosse. E in una simile nube Herschel ha trovato una stella molto speciale.

[caption id="attachment_727" align="alignnone" width="500" caption="Foto: ESA/PACS/SPIRE/HOBYS Consortia"][/caption]

Quella che vediamo qui è RCW 120 - una "bolla" nella nostra Via Lattea, a una distanza di 4300 anni luce. Questa bolla si è formata quando una stella si è trasformata in supernova. La grande esplosione ha disperso, per così dire, la materia nell’ambiente circostante. La stella, che si trova nel centro della bolla, non è visibile nella foto perché, anche nel campo infrarosso osservato da Herschel, è poco visibile. Questa bolla si espande sempre di più nel corso del tempo e spinge la materia sempre più al margine comprimendola e diventando più densa. Talmente densa, che ad un certo punto dà origine a nuove stelle.

Proprio al centro della bolla si vede un punto luminoso. Si tratta di una protostella, che si sta originando. Ma nulla di simile a ciò cui siamo abituati. La giovane stella ha già raggiunto una massa che è otto – dieci volte quella del sole! E diventerà ancora più grande poichè la bolla continua a spingere sempre più la materia verso la stella e più diventa pesante, più materia sarà in grado di attrarre. Nella nube c’è già l’equivalente di circa 2000 masse solari in polveri e gas. E anche se non tutto si depositerà sulla stella, questa potrà ancora crescere fino una grandezza pari a 150 masse solari!

Conosciamo già queste stelle giganti - alcune sono fino a cento volte più pesanti del sole. Ma in realtà ancora non siamo riusciti a comprenderne il funzionamento. Prima di tutto, sono di durata estremamente breve. Più sono grandi, e più sono calde e quindi bruciano più velocemente la loro materia. Laddove il nostro piccolo sole vive molti miliardi di anni, una stella con una massa più grande si spegne già dopo pochi milioni di anni. E quindi non è neanche facile trovarle.

E come ho già detto, più una stella è grande, più diventa calda. E ad un certo punto produce così tante radiazioni da disperdere la materia nell’ambiente circostante (così come ha fatto la stella che ha creato la bolla). Raggiunto un certo limite di massa, una stella non dovrebbe più aumentare le sue dimensioni. Per quale motivo allora continuiamo ad imbatterci sempre in queste "giganti", è davvero un mistero. Ma la protostella appena scoperta e le ulteriori analisi di Herschel potrebbero contribuire finalmente a risolvere questo puzzle! Una cosa davvero entusiasmante!
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