Crisi finanziaria in Spagna: la parabola degli asini

Pubblicato il da Margherita Guastamacchia




[caption id="attachment_1231" align="alignleft" width="200" caption="Foto Klearchos Kapoutsis/Flickr, con licenza Creative Commons"][/caption]

Un giorno ad un prestigioso consulente finanziario venne chiesto di spiegare  la nuova crisi con parole semplici, in modo che persino un profano dell’economia potesse capirne la cause.

E questa fu la sua spiegazione:

Un giorno un signore arrivò in un villaggio in cui non era mai stato ed offrì ad i suoi abitanti 100 euro per ogni asino. Una buona parte degli abitanti accettò la proposta e cedette il proprio animale.

Il giorno dopo fece ritorno offrendo questa volta un prezzo maggiore, 150 euro per ogni asino. E la parte restante della popolazione gli vendette gli ultimi asinelli. Una volta comprati tutti gli animali a disposizione, offrì 500 euro per ogni asino, dicendo, però, che sarebbe passato a comprarli la settimana successiva e, detto questo, se ne andò.

Il giorno dopo mandò il suo aiutante a rivendere gli stessi asini che aveva comprato al villaggio, a 400 euro ciascuno. Pensando al guadagno promesso per la settimana successiva, tutti gli abitanti del villaggio riacquistarono i propri asini a 400 euro ciascuno. Chi non aveva soldi, chiese un prestito. Vennero riacquistati tutti gli asini della regione.  Com’era prevedibile, il signore ed il suo aiutante scomparvero e nessuno ne seppe mai più nulla.

Risultato: il villaggio si riempì d’asini e di debitori. Il racconto del consulente finisce qui.

Vediamo che successe poi.

Chi aveva chiesto un prestito, non lo pagò perché non aveva potuto vendere gli asini. Chi aveva prestato soldi, fu a lamentarsi alle autorità adducendo la sua imminente rovina di fronte all’insolvenza dei debitori: non avrebbe potuto continuare a fare prestiti, portando l’intero villaggio alla miseria. Per evitarlo, il Sindaco invece di dar soldi ai debitori aiutandoli così a pagare i propri debiti, decide di darli ai creditori. Questi ultimi, nonostante avessero già recuperato parte dei soldi, non perdonarono i debiti agli sfortunati abitanti.

Il Sindaco dilapidò il bilancio del municipio, indebitandosi a sua volta. Decise quindi di chiedere un prestito ad altri Municipi che glielo negarono, sicuri che il villaggio in bancarotta non avrebbe mai potuto ripagarli.

Il risultato:

I due furbetti dell’inizio, pieni di soldi. I creditori con guadagni attivi e parecchi debitori dai quali continuare a riscuotere il denaro prestato più gli interessi, arrivando addirittura ad impadronirsi degli asini  già svalutati e con i quali non potranno mai coprire l’intero debito.  Parecchia gente non solo rovinata ma senza asino per tutta la vita. Il Municipio in bancarotta.

Risultato finale? Per risolvere tutta questa situazione e salvare gli abitanti del villaggio, il Municipio decide di tagliare gli stipendi ai suoi funzionari!
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