Degustazione dei vini di Borgogna: un Americano nel vigneto!
[caption id="attachment_4111" align="alignleft" width="300" caption="Blair Pethel, nella sua cuverie di Savigny les Beaune... (Podere Dublère)"]
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È stato nel 2003 che Blair Pethel, Americano di nascita, acquisisce la sua piccola proprietà di 3 ettari a duecento metri da Beaune. Ma il suo primissimo incontro con i vari grandi territori vitivinicoli della Borgogna risale a molto tempo prima. Al 1987, per essere precisi.
Tra il 1987 e il 2003 Blair viveva a Londra, veniva molto spesso e si innamorava della Borgogna e pure, come egli stesso ha confessato, dei borgognoni. Bisogna sapere che Blair era inizialmente un giornalista politico (solo...) ed economico a Londra.
Il primo millesimato di Blair Pethel risale dunque al 2004. Il Domaine Dublère produce una media di 30000 bottiglie all'anno. In totale sono 3 ettari di proprietà, e 3 ettari di affitto con supervisione del lavoro della vigna, in particolare sulle denominazioni di Chablis.

La cultura della vigna, per Blair, è molto razionale. La considera anche "bio". Grossi lavori regolari, 6-7 volte all'anno, senza erbicidi né pesticidi, la potatura a cordone speronato per i tipi di vitigni rossi.
LA DEGUSTAZIONE (estratti)
MILLESIMATO 2009
Volnay Premier Cru "Taillepieds"
Frutta e spezie si contendono questo aroma vivace.
Al palato croccante, teso, freschezza perlacea, nervosa, malgrado una leggera persistenza sulla nota finale
****
Charmes Chambertin Grand Cru
Esuberanza della frutta, foglia di cassis e floreale si associano al contatto con l'aria a una nota minerale. Al palato teso, gusto d'acero nel suo finale nella nota finale aerea, che svela una lieve tannicità.
*****
CONCLUSIONE
Assaggiando i vini di Blair Pethel sarete affascinati dalla loro prerogativa di rivelare generosità e foga, il tutto accompagnato da molta raffinatezza. A vera immagine del vignaiolo, vivace ma perfezionista, molto alla mano e dal profilo atletico.
Ma innanzitutto, o dopotutto, sarete sorpresi dall'espressione di un frutto piroettante, vivace e polposo.
Sono vini che non mentono, che esprimono fedelmente il loro ambiente e, davvero, il piacere sarà di casa, un po' per tutto questo. E per forza, partirete con lo stesso sorriso che vi aveva regalato Blair al vostro arrivo.
Blair Pethel ha avuto la bella idea di venire a vivere qui, e la Borgogna gliene rende ben merito! Complimenti Blair!
[/caption]È stato nel 2003 che Blair Pethel, Americano di nascita, acquisisce la sua piccola proprietà di 3 ettari a duecento metri da Beaune. Ma il suo primissimo incontro con i vari grandi territori vitivinicoli della Borgogna risale a molto tempo prima. Al 1987, per essere precisi.
Tra il 1987 e il 2003 Blair viveva a Londra, veniva molto spesso e si innamorava della Borgogna e pure, come egli stesso ha confessato, dei borgognoni. Bisogna sapere che Blair era inizialmente un giornalista politico (solo...) ed economico a Londra.
Il primo millesimato di Blair Pethel risale dunque al 2004. Il Domaine Dublère produce una media di 30000 bottiglie all'anno. In totale sono 3 ettari di proprietà, e 3 ettari di affitto con supervisione del lavoro della vigna, in particolare sulle denominazioni di Chablis.

La cultura della vigna, per Blair, è molto razionale. La considera anche "bio". Grossi lavori regolari, 6-7 volte all'anno, senza erbicidi né pesticidi, la potatura a cordone speronato per i tipi di vitigni rossi.
LA DEGUSTAZIONE (estratti)
MILLESIMATO 2009
Volnay Premier Cru "Taillepieds"
Frutta e spezie si contendono questo aroma vivace.
Al palato croccante, teso, freschezza perlacea, nervosa, malgrado una leggera persistenza sulla nota finale
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Charmes Chambertin Grand Cru
Esuberanza della frutta, foglia di cassis e floreale si associano al contatto con l'aria a una nota minerale. Al palato teso, gusto d'acero nel suo finale nella nota finale aerea, che svela una lieve tannicità.
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CONCLUSIONE
Assaggiando i vini di Blair Pethel sarete affascinati dalla loro prerogativa di rivelare generosità e foga, il tutto accompagnato da molta raffinatezza. A vera immagine del vignaiolo, vivace ma perfezionista, molto alla mano e dal profilo atletico.
Ma innanzitutto, o dopotutto, sarete sorpresi dall'espressione di un frutto piroettante, vivace e polposo.
Sono vini che non mentono, che esprimono fedelmente il loro ambiente e, davvero, il piacere sarà di casa, un po' per tutto questo. E per forza, partirete con lo stesso sorriso che vi aveva regalato Blair al vostro arrivo.
Blair Pethel ha avuto la bella idea di venire a vivere qui, e la Borgogna gliene rende ben merito! Complimenti Blair!
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