Francia: "Mettiamo il nucleare in pensione"

Pubblicato il da Sara Gianfelici




E se mettessimo il budget della dissuasione nucleare a disposizione del fondo pensione statale?

Il Senato annuncia un budget di 3,8 miliardi di Euro devoluto alla forza di dissuasione dal nucleare. Si tratta di più della metà dei 7 miliardi di Euro di deficit del sistema pensionistico.

Dopotutto, cosa ci importa delle nostre bombe?
Chi è il nostro nemico?
Secondo quello che ci viene spiegato da ben 10 anni il nostro nemico è il terrorista islamico. Voi vi ci vedete a colpire un kamikaze barbuto con un missile nucleare?
Il nostro arsenale, a cui la Francia è tanto affezionata, non ha più ragion d’essere.
Quando questa bomba è stata creata, la Francia aveva preso le sue distanze dalla NATO. Era il simbolo della sua indipendenza. Ma oggi...

Per di più, il Presidente Obama ha appena rivelato che questo arsenale non era messo in sicurezza. Non in sicurezza! In effetti, ci ha spiegato, "il pericolo del terrorismo nucleare è uno dei più grandi pericoli contro la sicurezza del mondo intero".

Vale proprio la pena di mantenere un arsenale come questo, se il nostro più grave rischio è che ce lo rubino? In fondo, una cosa saggia sarebbe fare un sacrificio e abbandonare una volta per tutte il nostro nucleare militare (coi suoi sottomarini, missili ecc.), utilizzando il budget a fini sociali. Sarebbe un gesto forte, sul piano interno, per aiutare a rimpolpare le pensioni dei nostri veterani, così come sul piano diplomatico, dove potremmo dare una buone lezione di virtù ai testardi dell’Iran.

E poi, siccome abbiamo reintegrato la NATO, lasciamo al grande boss Americano il compito di occuparsi della nostra difesa. Noi, non ne abbiamo più i mezzi, invece la Segretaria di Stato Hillary Clinton ha spiegato molto bene domenica che l’obiettivo degli Stati Uniti era di rimanere "più forte di chiunque al mondo".

In Francia non abbiamo più i mezzi per realizzare le nostre ambizioni, ma abbiamo almeno delle idee!
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Con tag Economia

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