Italia: la Lega nel quotidiano

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Tanti anni fa Sabina Guzzanti in una sua imitazione di Massimo D'Alema, espresse una sacrosanta verità: «A cosa serve un grande partito riformista di sinistra in un paese essenzialmente di destra?»

Un esempio ci arriva oggi dal FQ dove Furio Colombo racconta l'incredibile proposta di un sindaco leghista di Tradate (Varese) :
“Il Comune elargirà 500 euro di premio per ogni bambino nato. Ma solo se entrambi i genitori del bambino sono italiani”. Vuol dire: bianchi. L'editto eredita lo spirito del "pacchetto di leggi per la difesa della razza" del 1939. Contro l'editto di Tradate sono intervenuti cittadini e gruppi per denunciare l'evento incredibile. È intervenuto il Tribunale di Milano che ha dichiarato, in sentenza “Un evidente intento di discriminazione”.

«Goebbels e Ku Klux Klan non avrebbero potuto dire meglio» commenta Colombo leggendo le sinistre motivazioni di questa ordinanza che parlano di «sostegno a un bisogno» derivato dal continuo calo demografico della popolazione europea, quindi creato per la salvaguardia «del futuro della cultura europea indissolubilmente legata ai popoli dell'Europa medesima».

“Vergognoso” è il primo commento che ogni persona di buon senso farebbe. Il problema è che in Italia c'è troppa gente che la vede come il sindaco di Tradate. C'è questa paura di evoluzione, di un Italia non più “italiana”. La stessa paura che 20 anni fa le popolazioni del nord avevano nei confronti dei meridionali (guarda caso sfruttate sempre dallo stesso partito) ma che non ha portato a niente. Il cambiamento è inevitabile. Un persona che parla di “razza europea” ma si preoccupa delle influenze esterne e dei cambiamenti che ne derivano è ignorante. L'Italia stessa è oggi (ma anche 50 anni fa) quello che è grazie ai mille cambiamenti e migrazioni. Le dominazioni spagnole, francesi, arabe, greche, fenicie, austriache, barbare, etc. hanno creato quello che ora troppi considerano una “razza da salvare”, forse anche privilegiata.

L'ignoranza è uno delle cose più terribili al mondo, perché da essa derivano tutte le discriminazioni, i soprusi e le guerre. Nel mio nord troppa gente ragiona proprio come il sindaco di Tradate, dimenticandosi così i cosiddetti valori cristiani che difende per trasformarsi nel campione dell'ipocrisia anche solo quando utilizza l'amato dialetto per comunicare. Un dialetto come quello lombardo che è un derivazioni di lingue francesi e spagnole. Nessuna terra è diventata grande senza essere stata contaminata da altri popoli o idee. Poi subentra nel discorso la questione sicurezza, vivibilità e giustizia. Un argomento sacrosanto ma che deve funzionare ed essere regolato solo in base al reato, al comportamento, all'educazione del singolo individuo e non al colore della sua pelle, al suo luogo di nascita e al tipo di preghiera che effettua.

Ragionamenti diversi da questo non si possono fare e non sono più accettabili in un mondo nuovo come quello di oggi.

Risvegliati Italia!
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