I medici britannici attaccano l'omeopatia
[caption id="attachment_1319" align="alignleft" width="300" caption="Remedios homeopáticos, foto Sermoa, con licenza Creative commons"]
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I partecipanti alla conferenza annuale della prestigiosa Associazione dei Medici Britannici (BMA) chiederanno in questi giorni al Servizio Nazionale della Salute (NHS) inglese lo stop alle sovvenzioni per l’omeopatia, in accordo con la petizione fatta dal Comitato di Scienza e Tecnologia della Camera dei Comuni nel febbraio scorso. Secondo il Daily Telegraph, i medici appoggeranno sette mozioni su quest'argomento perché considerano che l'omeopatia “ non può entrare in un servizio di salute moderno” e smettere di finanziarla aiuterebbe, oltretutto, a diminuire il deficit di 20.000 milioni di sterline del NHS. La BMA esigerà che i giovani medici vengano esentati dall'esercitare in ospedali omeopatici, perché tale pratica non sarebbe compatibile con la medicina basata sull'evidenza e pensa addirittura d’esigere che i prodotti omeopatici vengano ritirati dalle farmacie, a meno che non vengano etichettati come placebo e non come farmaci.
Il Comitato de Scienza e Tecnologia della Camera dei Comuni ha chiesto in febbraio al Servizio Nazionale della Salute (NHS) di tagliare la sovvenzioni per la medicina omeopatica perché “non esiste nessuna prova che funzioni più di un semplice placebo”. La Commissione parlamentare ha inoltre chiesto all’Ente che regola i Farmaci ed i prodotti sanitari (MHRA) di vietare che le etichette dei prodotti omeopatici includano affermazioni sul loro uso medico, quando la loro efficacia non é stata dovutamente dimostrata. "L'omeopatia é stregoneria. E' una disgrazia che tra l' Ospedale Nazionale di Neurologia e Great Ormond Street ( a Londra) esista un Ospedale Nazionale Omeopatico sovvenzionato dal NHS", ha detto un mese fa Tom Dolphin, vicepresidente del gruppo di giovani medici del BMA.
In Spagna, tutti i prodotti omeopatici in vendita nelle farmacie sono privi dell'autorizzazione corrispondente dell'Agenzia Spagnola dei Farmaci e dei Prodotti Sanitari (AEMPS), stando a quanto denunciato a marzo dall'avvocato Fernando L. Frías, membro del Circolo Scettico, le autorità sanitarie permettono in ogni caso la loro commercializzazione.
[/caption]I partecipanti alla conferenza annuale della prestigiosa Associazione dei Medici Britannici (BMA) chiederanno in questi giorni al Servizio Nazionale della Salute (NHS) inglese lo stop alle sovvenzioni per l’omeopatia, in accordo con la petizione fatta dal Comitato di Scienza e Tecnologia della Camera dei Comuni nel febbraio scorso. Secondo il Daily Telegraph, i medici appoggeranno sette mozioni su quest'argomento perché considerano che l'omeopatia “ non può entrare in un servizio di salute moderno” e smettere di finanziarla aiuterebbe, oltretutto, a diminuire il deficit di 20.000 milioni di sterline del NHS. La BMA esigerà che i giovani medici vengano esentati dall'esercitare in ospedali omeopatici, perché tale pratica non sarebbe compatibile con la medicina basata sull'evidenza e pensa addirittura d’esigere che i prodotti omeopatici vengano ritirati dalle farmacie, a meno che non vengano etichettati come placebo e non come farmaci.
Il Comitato de Scienza e Tecnologia della Camera dei Comuni ha chiesto in febbraio al Servizio Nazionale della Salute (NHS) di tagliare la sovvenzioni per la medicina omeopatica perché “non esiste nessuna prova che funzioni più di un semplice placebo”. La Commissione parlamentare ha inoltre chiesto all’Ente che regola i Farmaci ed i prodotti sanitari (MHRA) di vietare che le etichette dei prodotti omeopatici includano affermazioni sul loro uso medico, quando la loro efficacia non é stata dovutamente dimostrata. "L'omeopatia é stregoneria. E' una disgrazia che tra l' Ospedale Nazionale di Neurologia e Great Ormond Street ( a Londra) esista un Ospedale Nazionale Omeopatico sovvenzionato dal NHS", ha detto un mese fa Tom Dolphin, vicepresidente del gruppo di giovani medici del BMA.
In Spagna, tutti i prodotti omeopatici in vendita nelle farmacie sono privi dell'autorizzazione corrispondente dell'Agenzia Spagnola dei Farmaci e dei Prodotti Sanitari (AEMPS), stando a quanto denunciato a marzo dall'avvocato Fernando L. Frías, membro del Circolo Scettico, le autorità sanitarie permettono in ogni caso la loro commercializzazione.
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