Il "metodo Buddha": un classico, sempre trendy

Come reagireste se vi sputassero in faccia? Con ira e violenza? Senza reagire fisicamente, ma serbando rancore? Porgendo l'altra guancia? Con calma e saggezza, ricavando una lezione di vita da una situazione sgradevole e cambiando la vibrazione del vostro avversario?
Questo é il racconto della risposta di Buddha davanti a quest'eventualità e dei suoi messaggi sul ruolo dei problemi-crisi nel nostro cammino e su quello che possono nascondere i famosi “bivi della Vita”, sul potere della gratitudine, l'esempio personale sugli altri, il controllo delle emozioni viscerali e sul vivere qui-e-ora.
Un racconto breve ma ricco di spunti per riflettere.
Certamente,la meditazione é un ottimo strumento ottimo per allenare l'equilibrio.
Una virtù fondamentale in un mondo agitato...
Un giorno un uomo si avvicinò a Buddha e gli sputò in faccia. I suoi discepoli s'infuriarono.
Ananda il discepolo più prossimo, rivolgendosi e Buddha, disse : “Questo é troppo!”Rosso d'ira, continuò: Permettimi di mostrare a quest'uomo quello che ha appena fatto.
Buddha, dopo essersi pulito il volto, disse all'uomo: "GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE".
Hai creato una situazione, un contesto nel quale ho potuto provare se l'ira é capace d'invadermi ed ho visto che no, non può. Ti sarò eternamente grato. Hai messo alla prova inoltre, anche i miei discepoli, soprattutto Ananda, il mio discepolo più prossimo.
Grazie a te ora essi si rendono conto che l'ira é ancora troppo potente. Grazie infinite! Te ne siamo grati! Sarai sempre il benvenuto. Ogni qual volta sentirai il bisogno di sputare in faccia a qualcuno, non esitare a venire da noi.
L'uomo rimase sconvolto. Non poteva credere alle sue orecchie. Era venuto a provocare l'ira di Buddha ed aveva fallito.
Quella notte non poteva dormire, si rigirava nel letto con un pensiero che lo tormentava: ho insultato Buddha, sputandogli in faccia, umiliandolo e lui é rimasto calmo in volto e sereno come se nulla fosse accaduto. Si é pulito il viso e mi ha detto: “GRAZIE, GRAZIE,GRAZIE, quando avrai voglia di sputare in faccia a qualcuno, per favore vieni qui da noi...”non poteva toglierselo dalla mente.
Quel viso tranquillo, sereno, quegli occhi pieni di compassione. La sua era gratitudine vera e genuina, non una formalità. Tutto il suo essere, anima e corpo gli erano grati. Buddha emanava gratitudine.
All'alba seguente si precipitò da Buddha e gettandosi ai suoi piedi, gli disse: per favore, perdonami. Non ho potuto dormire per tutta la notte.
Buddha rispose: “non importa, non devi chiedere perdono per qualcosa che già non esiste. Ne é passata di acqua nel fiume Gange! Scorre acqua continuamente. Sono trascorse 24 ore, perché senti il peso di qualcosa che già non esiste? Non devi pensarci più!
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