La Venere di Morgantina tornerà in Sicilia
In attesa di essere esposta nella sua collocazione definitiva, la chiesa di San Domenico, ad Aidone dove è attesa per la prossima Pasqua, l’Afrodite sarà in mostra a Palermo, a palazzo dei Normanni. Lo assicura l’assessore regionale ai Beni Culturali, Gaetano Armao, che ha incontrato ad Enna il presidente della Provincia, Giuseppe Monaco.
Il 5 marzo del 2001, il Tribunale di Enna condannò a 2 anni di reclusione e al pagamento di una penale di 40 miliardi di lire il ricettatore della Venere, un ottantenne ticinese, Renzo Canavesi.
Secondo la ricostruzione dei magistrati ennesi, il condannato ticinese avrebbe venduto la Venere di Morgantina all’inizio degli anni ottanta per 400.000 dollari a una società londinese, la Robing Symes Ltd, che l’avrebbe rivenduta, in seguito, al Paul Getty Museum, nel 1986, per 10 milioni di dollari.
Le indagini non hanno, però, mai scoperto chi abbia consegnato la preziosa statua a Canavesi. Per il trasferimento in Sicilia, dal Paul Getty Museum di Los Angeles, la scultura sarà smontata in tre parti. Dopo il suo l’arrivo, sarà esposta,in una teca a vista, nel Palazzo Reale di Palermo, l’Afrodite sarà riassemblarla solo ad Aidone, nella chiesa sconsacrata di san Domenico, già affidata in comodato 35ennale alla Regione Sicilia, attraverso il Fondo edifici di culto. San Domenico, oltre all’Afrodite, ospiterà anche gli argenti di Morgantina e gli acroliti.
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