Achù! Influenza A e marketing della paura

Pubblicato il da admin


Un anno fa’ nella stampa si potevano leggere titoli come: Aumentano a 149 i morti sospetti dell’influenza in Messico. Ancora oggi l’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) non ha chiuso il caso, la campagna contro l’influenza A non è ancora ufficialmente finita. Un anno dopo quello che, nell’ambito della salute, sarà per molto tempo ricordato come “l’anno della pandemia dell’influenza A” si riscontrano, nei mezzi di comunicazione, sintesi su tale campagna che presentano in generale un tono molto critico, la pandemia sembra che sia esistita solo in determinati ambiti. La popolazione non si è fatta coinvolgere nel gioco del terrore. Chi ne ha tratto beneficio, almeno dal punto di vista economico, è stata l’industria farmaceutica, che "si è arricchita". Questi erano, senza andare oltre, i commenti che facevamo stamattina il presentatore di un programma della Radio Nou valenciana, i suoi due ospiti e il sottoscritto, commenti che rispecchiano l’opinione di gran parte di ciò che è pubblicato dalla stampa.

Sembra una menzogna ma è vero, è passato un anno e la pandemia, come alcuni affermavano sin dal principio, non è stata tale. Io però mi chiedo se noi cittadini abbiamo imparato la lezione. La precedente campagna sul marketing della paura, quella dell’influenza aviaria, non riscontrò lo stesso interesse pubblico dell’influenza A. Forse internet ha funzionato da libero media come si sperava che fosse (anche con tutti i suoi difetti, chiaro). Può darsi che gran parte della popolazione imparò da quella lezione. Questo è esempio da manuale e sono consapevole che lo scetticismo, di fronte a ciò che alcune industrie, autorità sanitarie, amministrazioni pubbliche e mezzi di comunicazione possono arrivare a fare per i propri interessi, si è fatto strada.

Alcuni dati a posteriori:

- Numero di morti fino al 23 di Aprile 2010: 17.853
- Rapporto di letalità: 0,01
- Numero di abitanti nel mondo: quasi 7.000 milioni
- Sperimentazioni cliniche sugli antivirali per la nuova influenza: 0
- Sperimentazioni cliniche sui vaccini che sono stati distribuiti nell’emisfero del nord e adesso si stanno distribuendo nell’emisfero del sud, alcuni di quelli rimasti venduti dall’amministrazione spagnola : 0
- Efficacia della vaccinazione: sconosciuta.
- Efficacia clinica degli antivirali: diminuzione della durata della malattia a 1 giorno e mezzo. Il British Medical Journal (BMJ) dubita dell’efficacia, della sicurezza e dei metodi di promozione del Tamiflu.
- Paesi “ribelli”: La Polonia non ha comprato antivirali né vaccini poiché considera negativo il rapporto beneficio-rischio delle medesime.
- Conflitto degli interessi degli articoli trovati: tutti finanziati dall’industria farmaceutica Avremo imparato la lezione per affrontare le presenti e future campagne sul marketing della paura?

Ulteriori informazioni: Il libro La salud que viene. Nuove malattie e il marketing della paura (Península, 2009) è dedicato a come si costruiscono le campagne di marketing della paura e l’invenzione di malattie.

Post tradotto dallo spagnolo da Cathy Vigolo
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