Le buone (o brutte?) notizie del governo francese
Non dovremmo trascurare le informazioni fiscali del momento, per una partita di calcio. Andiamo a vedere direttamente Le Figaro. Da un lato, abbiamo le entrate fiscali in miglioramento, in particolare l'IVA che incassa il 15% in più rispetto all'anno scorso. A priori è un buon segno, dimostra che la gente consuma… Non impedirà che aumenti il buco nel deficit a causa del grosso prestito.
Ricordo che l'IVA è la tassa più ingiusta che ci sia, perché a pagarla è il consumatore. Ma non priviamoci di questa soddisfazione.
Dall'altro lato abbiamo un calo nelle entrate dell’ISF [imposta sul patrimonio] per la prima volta in 10 anni. Per metà la cosa si spiega con il crollo del indice borsistico CAC 40. Dobbiamo compatire i ricchi.
L'altra metà si spiega in parte con lo scudo fiscale francese. Smetteremo di compatirli. E poi perché lo scudo fiscale è inefficace: «L'esodo fiscale delle grandi fortune è continuato, nonostante il rafforzamento del dispositivo dello scudo fiscale nel 2007».
In questo periodo il nostro governo sembra orientarsi verso un congelamento di tre anni dei salari dei funzionari, mentre viene loro annunciato l'aumento delle loro imposte nel quadro della riforma pensionistica.
La mobilitazione di giovedì si prevede rovente.
In questo periodo «Claude Guéant, segretario generale di Nicolas Sarkozy, confida questo lunedì al Financial Times che sono attualmente allo studio delle nuove misure economiche.»
Pensavo che fosse il Segretario Generale dell’Eliseo… Detto ciò, mi chiedo con che titolo egli annunci delle misure che mi sembrano di competenza del Governo e del Parlamento.
Centomila posti di lavoro amministrativi tagliati in tre anni. Toh! Mi pare che Nicolas Sarkozy avesse promesso degli aumenti salariali, in contropartita, per chi rimane? Lavorare per guadagnare di meno?
Il «governo prevede di congelare la spesa pubblica tra il 2011 e 2013, di mantenere le sovvenzioni alle comunità locali e di aumentare soltanto di poco le spese per la sanità. Lo Stato dovrebbe anche eliminare i paradisi fiscali per poter recuperare 5 miliardi di Euro all'anno e creare una nuova tassa sui più abbienti, per togliere 3,7 miliardi di Euro.»
Ah! Una nuova tassa! Era da un bel pezzo che… Non potrebbero, molto più semplicemente, creare una nuova fetta di imposte sul reddito?
In questo periodo il numero di beneficiari dell'RSA [indennità che assicura un reddito minimo per i lavoratori disoccupati e vulnerabili] impenna. «Il ministro delle Solidarietà Attive, Marc-Philippe Daubresse, vi intravvede il segno di una ripresa e di una migliore organizzazione dei dipartimenti.»
Mi piace sempre molto constatare come «loro» riescano ad addossare tutto ai dipartimenti e a presentare come una buona notizia quello che assomiglia ad un aumento della povertà…
Pubblicità