In Finlandia la banda larga è un diritto fondamentale
[caption id="attachment_2860" align="alignleft" width="240" caption="Foto Teo R. su Flickr con licenza Creative Commons"]
[/caption]La Dichiarazione Universale dei diritti Umani è composta da 30 articoli. Bisognerà pensare a come riformularla per includere il diritto fondamentale e legittimo ad una connessione di banda larga, sancito dal governo finlandese in questi giorni.
Se uno si mette a leggere tra le righe, scoprirà che l'impegno si limita a 1 Mbps e che in Finlandia bisognerà aspettare fino al 2015 per raggiungere i 100 Mbps. O che anche la Spagna prevede dichiarare la connettività a 1 Mbps un diritto civile a partire dall'anno prossimo. Come sempre succede, una cosa sono le foto e le inaugurazioni ed un'altra la vita quotidiana.
Ma lasciando da parte le ipocrisie politiche, il riconoscimento legale di Internet come un diritto fondamentale ha un'importanza storica, in quanto trasforma la rete in un servizio indispensabile della nostra cultura attuale. Servirà per mettere la basi per una rete neutra?
Complimenti al governo finlandese, pioniere in quest'impresa e che, oltretutto, ha compiuto con una promessa annunciata già lo scorso anno.
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