Germania: il ritorno della lampadina "analogica"

Pubblicato il da Rossella Cadeddu

[caption id="attachment_6687" align="alignnone" width="500" caption="Foto: Florian Eckerstorfer / Flickr / Licenza CC "][/caption]

Una notizia sulla buona vecchia lampadina analogica ci sta qui? Dopo il digitale? Un po ' si - comunque per me non c’è nulla di più caratteristico per la fine del “decennio perduto” come il divieto delle lampadine nella UE. E tuttavia poco dopo la sua entrata in vigore, la lampadina celebra il suo ritorno: in veste della cosiddetta “Heatball”, la pallina da riscaldamento, che in più si illumina un pò.

L'imprenditore Siegfried Rotthäuser importa di nuovo bulbi da 75 e 100 Watt dal lontano Oriente in Germania utilizzando una semplice scappatoia: come strumenti di illuminazione possono essere vietati - ma non come un mezzi di riscaldamento. Nessuno può negare che queste cose si riscaldano, anzi sarebbe un uso logico del filamento incandescente di tungsteno, che ha sempre prodotto molto più calore che luce.

I venditori devono solo evitare di dire, in qualsiasi circostanza, che con queste si può far luce – come per il tabacco di cattiva qualità, che in qualità di "miscela di erbe per il miglioramento dell'aria all'interno degli edifici" ha aiutato già molti nicotinodipendenti ad evitare l’astinenza. Comunque una cosa è chiara, le Heatball non sono da considerasi come rifiuti pericolosi per lo smaltimento e sono molto più convenienti delle lampade a risparmio energetico che, –  l’ho appena verificato con la mia lampada da lettura – non si riscaldano abbastanza da servire come riscaldamento.
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