Grattacieli per... i morti!
Mumbai, la città indiana in precedenza conosciuta come Bombay, è famosa tra le tante cose per l’inquietante densità di popolazione. Non è un fenomeno sorprendente né in questa né in altre città indiane, o di altri paesi che non dispongono di sufficiente spazio edificabile, per far fronte ai numerosi abitanti.
Bisognerebbe, perciò, stabilire delle priorità: vengono prima i vivi o i morti? I cimiteri occupano una gran superficie e , anche se in alcuni casi hanno l’aspetto di veri e propri- e spesso gradevoli- parchi, la maggior parte è soggetta a orari e muri di cinta che ne impediscono l’accesso. Perché non liberare tutti questi preziosi metri quadrati per chi ne ha bisogno o per spazi pubblici?
Questo deve essere stato il ragionamento degli architetti Yolin Fu e Ihsuann Lin quando hanno progettato la Moksha Tower, una necropoli verticale che economizza lo spazio senza togliere ai familiari la possibilità di visitare i resti dei propri cari. Si tratta di grattacieli concepiti per alloggiare i diversi tipi di inumazioni, corrispondenti ai differenti credo e religioni. Per i cristiani è disponibile una zona per la sepoltura con un’area apposita per la celebrazione dei funerali, per i musulmani un gradevole giardino, per gli indù- per i quali è prevista la cremazione- è disponibile un forno crematorio ed addirittura un fiume artificiale nel quale gettare le ceneri. Per i parsi, che invece lasciano i corpi in balia degli avvoltoi sulla cima di una colonna, è riservata la terrazza, chiamata Torre del Silenzio- dove la Natura può seguire il proprio corso.
La struttura dell’edificio, ottenuta con la sovrapposizione di vari strati, è avvolta da una fitta vegetazione, per collaborare alla riduzione della CO2 ambientale, in una città contaminata come Mumbai. Sarà un successo?
Bisognerebbe, perciò, stabilire delle priorità: vengono prima i vivi o i morti? I cimiteri occupano una gran superficie e , anche se in alcuni casi hanno l’aspetto di veri e propri- e spesso gradevoli- parchi, la maggior parte è soggetta a orari e muri di cinta che ne impediscono l’accesso. Perché non liberare tutti questi preziosi metri quadrati per chi ne ha bisogno o per spazi pubblici?
Questo deve essere stato il ragionamento degli architetti Yolin Fu e Ihsuann Lin quando hanno progettato la Moksha Tower, una necropoli verticale che economizza lo spazio senza togliere ai familiari la possibilità di visitare i resti dei propri cari. Si tratta di grattacieli concepiti per alloggiare i diversi tipi di inumazioni, corrispondenti ai differenti credo e religioni. Per i cristiani è disponibile una zona per la sepoltura con un’area apposita per la celebrazione dei funerali, per i musulmani un gradevole giardino, per gli indù- per i quali è prevista la cremazione- è disponibile un forno crematorio ed addirittura un fiume artificiale nel quale gettare le ceneri. Per i parsi, che invece lasciano i corpi in balia degli avvoltoi sulla cima di una colonna, è riservata la terrazza, chiamata Torre del Silenzio- dove la Natura può seguire il proprio corso.
La struttura dell’edificio, ottenuta con la sovrapposizione di vari strati, è avvolta da una fitta vegetazione, per collaborare alla riduzione della CO2 ambientale, in una città contaminata come Mumbai. Sarà un successo?
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