Guidare è passione
[caption id="attachment_5563" align="aligncenter" width="560" caption=" Foto gorditojaramillo/Flickr, con licenza CC"]
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Prendere la patente è stata una delle migliori decisioni che io abbia mai preso. È pur vero che in quanto ragazzo di campagna ci sono stato quasi costretto, per potermi spostare da solo, però guidare è molto più della semplice possibilità di muoversi da un luogo all’altro. Guidare è passione.
Sedere in macchina, ascoltare una cassetta mista fatta apposta per l’auto e partire è incredibilmente rilassante. È un pensiero meraviglioso. Certamente si deve prestare attenzione al traffico e si deve guidare con prudenza, ma appena si è diventati un po’ più esperti, un giro in macchina diventa straordinariamente stimolante. In quasi nessun altra situazione così tante impressioni si susseguono una dietro l’altra: il paesaggio che scorre di fronte a te, le macchine che passano, le luci della città, forse anche il rumore della pioggia sul tetto dell’auto.
Quando guido da solo, penso davvero solo a me stesso. Nessuno mi può disturbare, sono il signore di me stesso e posso decidere da solo dove andare, anche se per lo più scelgo la meta prestabilita. Ma posso anche decidere naturalmente di andare altrove e nessuno può dirmi nulla a riguardo. Posso cantare a squarciagola, posso piangere, posso parlare da solo mentre guido, nessuno può sentirmi. In auto provo una totale libertà.
Ci sono momenti e stati d’animo particolari nei quali guidare è una cosa un po’ più speciale del solito. Chi una volta ha guidato incontro al tramonto sa di che cosa sto parlando.
Spesso durante la guida ricordo i giorni passati, nei quali forse ho viaggiato per gli stessi percorsi con lo stesso tempo. Molti viaggi per me sono diventati indimenticabili: il tragitto verso esami difficili, che ho superato, i viaggi verso l’aeroporto, i viaggi dagli amici o le vacanze. Legati a canzoni particolari e pensieri diversi, i viaggi in auto posso essere quasi tutto. Attesa gioiosa, malinconia, libertà, speranza…
Guidare è passione.
[/caption]Prendere la patente è stata una delle migliori decisioni che io abbia mai preso. È pur vero che in quanto ragazzo di campagna ci sono stato quasi costretto, per potermi spostare da solo, però guidare è molto più della semplice possibilità di muoversi da un luogo all’altro. Guidare è passione.
Sedere in macchina, ascoltare una cassetta mista fatta apposta per l’auto e partire è incredibilmente rilassante. È un pensiero meraviglioso. Certamente si deve prestare attenzione al traffico e si deve guidare con prudenza, ma appena si è diventati un po’ più esperti, un giro in macchina diventa straordinariamente stimolante. In quasi nessun altra situazione così tante impressioni si susseguono una dietro l’altra: il paesaggio che scorre di fronte a te, le macchine che passano, le luci della città, forse anche il rumore della pioggia sul tetto dell’auto.
Quando guido da solo, penso davvero solo a me stesso. Nessuno mi può disturbare, sono il signore di me stesso e posso decidere da solo dove andare, anche se per lo più scelgo la meta prestabilita. Ma posso anche decidere naturalmente di andare altrove e nessuno può dirmi nulla a riguardo. Posso cantare a squarciagola, posso piangere, posso parlare da solo mentre guido, nessuno può sentirmi. In auto provo una totale libertà.
Ci sono momenti e stati d’animo particolari nei quali guidare è una cosa un po’ più speciale del solito. Chi una volta ha guidato incontro al tramonto sa di che cosa sto parlando.
Spesso durante la guida ricordo i giorni passati, nei quali forse ho viaggiato per gli stessi percorsi con lo stesso tempo. Molti viaggi per me sono diventati indimenticabili: il tragitto verso esami difficili, che ho superato, i viaggi verso l’aeroporto, i viaggi dagli amici o le vacanze. Legati a canzoni particolari e pensieri diversi, i viaggi in auto posso essere quasi tutto. Attesa gioiosa, malinconia, libertà, speranza…
Guidare è passione.
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