Ragazze, perchè volete essere delle streghe?
[caption id="attachment_686" align="alignnone" width="403" caption="Photo riptheskull su Flickr, pubblicata sotto licenza Creative Commons."]
[/caption]Cosa se ne dice? Cinque anni fa ho sollevato la questione nel mio libro " Geister, Gothics, Gabelbieger "(Fantasmi, Gotico, Psicocinesi): "Per quale motivo le ragazze vogliono essere streghe?" Le prime righe della risposta recitavano:
E’ presto detto: Per essere libere da preoccupazioni e restrizioni. Non per niente la diffusione e la commercializzazione del tema strega è indirizzata in particolare alle bambine tra i dieci e i 16 anni. In questo gruppo di età l’occultismo e la magia sono particolarmente richieste - sia per problemi di cuore, sia per preoccupazioni scolastiche o per pessimismo cosmico. La "nuova strega", sostiene Matthias Pohlmann referente per l’esoterismo presso il Centro Evangelico per le Questioni Ideologiche (EZW), "alle adolescenti spesso serve come modello di identificazione, per prendere coscienza della propria importanza e per poter risolvere i problemi in modo magico e ludico ".
E ’vero? Ieri [12/05], la rivista Jetzt del Süddeutsche Zeitung, ha trattato proprio questo tema – e proprio sotto forma della popolare "questione giovanile", alla base del quale c’è l’idea che segue:
"Sempre nel week end: i ragazzi chiedono alle ragazze che chiedono ai ragazzi, perché tra di loro non si capiscono facilmente."
"Per esempio, proprio la questione della "strega":
Forse ora non sembra un argomento così convincente, ma è una cosa che mi è saltata agli occhi già da tempo e mi colpisce sempre nuovamente ed ora è venuto il momento di parlarne: la strega. In ogni community e in ogni forum viene fuori questo antico titolo, per lo più come parte del nome di una utente. Ci sono allora Streghetta, Piccola Strega, Strega Tempestosa, Stregasexy, Streghetta88 ecc…Si tratta di un richiamo a una toccante figura dell’infanzia? Si tratta di libertà senza controllo, si vuole stregare qualcuno? Ditelo una volta per tutte".
Risponde una ragazza con lo pseudonimo di mercedes-lauenstein:
In fondo le streghe sono vecchie, rugose e verrucose, giusto? Ma non è così semplice. Perché noi ci avviciniamo qui a un istinto femminile che è insito in realtà in tutte le ragazze. E che inoltre, nella sua originale purezza, è anche essenziale per lo sviluppo di una vera superdonna - e quindi è da prendere molto sul serio: il fascino indispensabile per l’immagine della donna forte. La strega è perciò, per la sua capacità di fare magie, naturalmente in cima alla lista degli idoli più ammirati. Lei, con le sue abilità soprannaturali, sconfigge tutte le forme di potere materiale - per non parlare del fatto che può anche volare! Non dipende da nessuno se non da se stessa - può quindi fare ciò che vuole. Questa autarchia affascina noi ragazze fin dalla più tenera infanzia".
Le discussioni sugli "incantesimi d’amore" sono del resto un’esperienza interessante nelle conversazioni tra studenti. Sono un bene o un male? Molto spesso allora prende la parola una vivace giovane strega che spiega con impegno e a lungo che lei usa solo "magia bianca" con la quale vuole aiutare gli altri. La contro-domanda, su cosa dovrebbero significare buona e "bianca" se si impone la propria volontà a un altro e ci si immischia nel destino altrui (ovviamente, l’incantesimo funzionerebbe), porta avanti rapidamente una vivace ora di lezione. Almeno a una certa età. Più tardi, nel migliore dei casi, le giovani donne considerano questa domanda un pò curiosa. Così anche "Mercedes-Lauenstein":
Però va anche detto che, al più tardi verso i 18 anni, questa zelante fase di autoreppresentazione dovrebbe essere superata. Sarebbe allora più sano, da quel momento in poi diventare il proprio idolo. Da donna adulta presentarsi ancora sotto uno pseudonimo da strega particolarmente stravagante sarebbe sciocco."
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