La serie TV "The Tudors" camuffa la storia d'Inghilterra?

Pubblicato il da Sara Gianfelici



Mentre le realizzazioni cinematografiche di Caterina de' Medici rivaleggiano nell'arte della bruttezza, senza più sapere cosa inventarsi per renderla ancora più spaventosa e disumana, con Enrico VIII, Re d'Inghilterra, si produce l'effetto diametralmente opposto. Diventa sempre più bello a mano a mano che il tempo passa.
Ma che dico, si abbellisce?! Si erotizza, decisamente.



Eppure questo monarca risultò odioso in tutta Europa, tanto fu il sangue che versò, quello di due delle sue mogli, dei loro presunti amanti, di tutti i cattolici rimasti fedeli al Papa dopo che il despota in questione (perché voleva a tutti i costi un figlio) si dichiarò capo della chiesa d'Inghilterra, dei protestanti rifugiatisi presso di lui, dei suoi più fedeli consiglieri, del più insignificante dei suoi oppositori, di cui fece tagliare le teste a raffica, con delle asce arrugginite per far soffrire di più coloro verso i quali nutriva più odio, le loro teste bollite e impiastrate dalle budella e dal cuore dilaniato venivano esposte in cima a dei pali davanti alla Torre di Londra per far regnare il terrore e affinché ciascuno pesasse le proprie parole, ciascuno tremasse per la propria vita, tutte le principesse d'Europa rifiutavano di sposare quel boia, non ci fu mai più gran tiranno in tutta la storia d'Inghilterra e per il mondo intero ormai era chiamato soltanto il Nerone del Tamigi.
A costo di tirarmi contro tutti gli appassionati della serie "The Tudors" : che si possa fare di un abominevole assassino assetato di sangue un personaggio glamour circondato da seni o che mostri egli stesso un capezzolo afferrando la spada come fosse uno strumento erotico, è assolutamente indecente. Forse che fra qualche decennio si veda Hitler in versione glam ?... Decisamente, bisogna dirlo: troppo gentile, Enrico VIII!

(La foto è tratta dalla serie televisiva inglese "The Tudors", una serie sul romanticismo del crimine, senz'altro).
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