Stacchiamo la spina del televisore, finché siamo in tempo!

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[caption id="attachment_1029" align="alignleft" width="240" caption="Foto Kruder396 (Flickr.com) con licenza Creative Commons "][/caption]

Qualche giorno fa, come parte di un progetto d’innovazione docente della Facoltà di Scienze dell’Universidad de Granata, siamo andati in un istituto scolastico a dare una conferenza sulla geologia e sui possibili sbocchi professionali del geologo, destinata ad alunni di liceo, che non hanno ancora le idee chiare sul proprio futuro. Alcune persone mi avevano avvisato che non sarebbe stato affatto facile. Ma ho detto: che sarà mai! In effetti, è andata anche peggio di come me lo aspettassi: interruzioni continue, rumori, mancanza d’interesse abbastanza palese, assenza totale di puntualità …e dei professori incapaci di controllare gli alunni. Io, che da non molto ho lasciato l’istituto pubblico, non ricordavo nulla di simile, nelle aule, e per questo nei miei tempi vedevamo tante opere di teatro, conferenze sulla natura, passando, magari, da un film di Truffaut. Ovviamente potevamo essere un po’ ribelli e alcune cose destavano il nostro interesse più di altre, ma da lì a formar parte di un tumulto continuo c’è una bella differenza. Cos`è successo in tutto questo tempo? Qual è il cambiamento profondo sperimentato dalla nostra società in questo tempo, che ha portato ad un completo disinteresse verso la scienza? Io credo che una gran responsabilità ce l’abbia la nuova dieta. Non quello che mangiamo, ma come alimentiamo il nostro cervello. Questa settimana, proprio mentre si celebrava il doppio anniversario della nascita e morte di Feliz Rodriguez de la Fuente, ricordavo quanto diversa fosse la televisione quando ero piccolo. C’erano programmi per tutti, anche se, questo è certo, meno canali: al mattino quando mi svegliavo c’erano i cartoni, quando tornavo a casa a mezzogiorno ancora cartoni e documentari e di pomeriggio, di nuovo cartoni.

E oggi? Esperimenti “sociologici”, programmi di affari di cuore, telegiornali di successo e poco più. Ovviamente hanno audience e sponsor. E sicuramente, se oltre ad insultarsi in diretta, si tirassero i capelli avranno ancora più audience e se i programmi di successo potessero mostrare ancora più violenza esplicita, ben venga!

E’ questo l’esempio che vogliamo dare ai nostri giovani? Sembrerebbe proprio di sì, che c’interessa una società inselvatichita, incolta, il cui unico interesse è guadagnare più soldi del prossimo, ad ogni costo. Spero solo che non facciano un esperimento sociale nel quale ci obblighino all’antropofagia. Perché nonostante tutto, potrebbe diventare una moda. Se lo dice la tele: che c’è di male? I programmi che degradano le persone, sono denigranti per chi li fa, per chi partecipa ma anche per noi che li vediamo.

Abbiamo perso la capacità d’ispirare i nostri figli. Abbiamo messo da parte la Terra e l’Universo. Non esistono più i profondi abissi, né i grandi primati, né gli infiniti deserti e lo spazio è solo il nome da dare a una discoteca. Il cibo per il nostro corpo è importante quanto quello che diamo al nostro cervello. Pensiamo, per un momento, al futuro.

Stacchiamo la spina della televisione. Siamo ancora in tempo.
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G
Best wishes!
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L
[...] traducido al italiano: Stacchiamo la spina del televisore, finché siamo in tempo! Post original: Alimento [...]
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