Trucchi e astuzie per pubblicare un libro

Pubblicato il da Agnese Acerno

Ricevo quasi 400 progetti al mese. Sfortunatamente, molti vengono rifiutati perché spesso gli autori non hanno i numeri per sedurre gli editori. Per questo motivo vi propongo qui di seguito dei consigli, trucchi e astuzie utili.

1) Quali sono i principali motivi che spingono a rifiutare un manoscritto ?

Credo che la prima cosa che spinge a rifiutare un testo è la presentazione che l'autore fa di sé o, alle volte, dimentica di fare. La seconda cosa è la qualità del testo che, nella maggior parte dei casi, lascia a desiderare, infine la terza è la presentazione del testo. Questa è la cosa che mi sta più a cuore poiché la presentazione di un manoscritto a un editore fa appello a dei codici severi e il fatto che questa non sia impeccabile costituisce per me un ostacolo insormontabile.

2) Cosa seduce in un progetto letterario?

Penso che ogni progetto debba corrispondere a un senso profondo del testo, accompagnato da una portata letteraria e un messaggio forte. Dare senso a un'opera, a una creazione, deve essere lo scopo ultimo.

3) Consigli prima di inviare un manoscritto a un editore

Da un lato, per quanto riguarda la forma, non mi stancherò mai di ripetere di arieggiare il testo e renderlo leggibile. E' fortemente consigliato di non inviare un testo scritto a mano, ma piuttosto battuto a macchina o, ancora meglio, al computer. Scegliete un carattere semplice (Times, Arial, Book Antiqua), evitate i caratteri troppo fantasiosi! Preferite dimensione 12pt o al massimo 14pt, ma mai più grande. La dimensione 10pt può essere accettata in caso di opere più lunghe.

Scegliete formato A4, interlinea 1,5 per arieggiare il testo e permettere di inserire eventuali note. Inoltre, lasciate dei margini abbastanza larghi: 2,5 cm per il margine superiore e destro, 3 cm in basso et 3 cm per il margine sinistro (serviranno per la rilegatura). Inserite anche i numeri di pagina in basso, centrati o esterni.

Quanto più il vostro manoscritto sarà piacevole da leggere, tanto più avrà possibilità di essere scelto: nel momento in cui l'editore o la commissione apre il manoscritto, deve avere voglia di leggerlo e, soprattutto, non deve essere scoraggiato. Un manoscritto non viene necessariamente scartato perché la presentazione non è delle migliori, ma di certo aiuta a convincere l'editore.


Dall'altro lato, parlando del testo, e quindi dell'elemento fondamentale, non bisogna mai prendere per mano il lettore e imporgli una chiave di lettura. Mi spiego. Un autore non deve abusare dei punti esclamativi in una descrizione. Al contrario, saranno proprio la descrizione, la narrazione e gli sviluppi della storia a guidare il lettore. Pertanto, l'autore dev'essere quanto più discreto possibile. Una piccola astuzia: fate come Jules Vallès che nel suo romanzo "L'enfant" (Il ragazzo) creò il personaggio principale, Jacques Vintgras, con le stesse iniziali per raccontare la propria vita.

Un altro consiglio: non utilizzate il grassetto o un carattere diverso nell'intento di attirare l'attenzione del lettore.

Ricordate che un testo deve contenere fra i 1500 e i 2000 caratteri per pagina, mentre per la rilegatura è preferibile utilizzare la spillatrice, un listello o una spirale in plastica. E' risaputo che la maggior parte degli editori tradizionali non legge il manoscritto su internet, ma in versione cartacea.

Infine, l'autore deve obbligatoriamente allegare al suo progetto una lettera di presentazione o un CV se necessario perché ovviamente l'editore non vi conosce... in generale. Inoltre, non dimenticate di allegare una sinopsi o un piano dettagliato del vostro progetto al fine di facilitare il lavoro dell'editore.
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