Visite guidate delle città attraverso il geotagging
[caption id="attachment_1756" align="alignright" width="300" caption="La mappa mostra Berlino dal punto di vista di diverse persone: in blu sono indicati i luoghi fotografati dai residenti, in rosso le immagini scattate dai turisti. Quelle in giallo sono le immagini che non sono state mappate in modo corretto. Eric Fischer / Licenza Creative Commons"]
[/caption]mmatze ha rispolverato un interessante progetto su flickr. Con il geotagging i migliaia di appassionati di foto hanno creato su Flickr delle “mappe turistiche” delle principali città del mondo.
Molte fotocamere associano ad ogni immagine longitudine e latitudine con un geotag. Questo significa che passivamente, fotografi e turisti esprimono una preferenza, per così dire, con gli occhi, su quali siano i posti che vale la pena vedere.
E ' da notare che alcune città vengono fotografate quasi interamente (Las Vegas) mentre di altre viene fotografato solo il centro (Berlino, a destra).
Questo permette una visualizzazione chiara dei luoghi di interesse turistico.
Alla fine la mania delle mappe e l’enorme flusso di dati ha cominciato a svilupparsi in un ramo nuovo ed entusiasmante del mashup: svincolata dai problemi relativi alla protezione dei dati, è attraverso questa attività che nascono i quadri d’insieme delle abitudini locali e non attraverso una canalizzazione controllata o comprata dell'attenzione.
In alcuni paesi, i pianificatori del traffico sognano già di sfruttare questo sistema per definire il vero flusso del traffico attraverso i segnali dei cellulari che vengono registrati sulle mappe in tempo reale, per regolare i tempi di attivazione dei semafori.
In questo modo, a San Francisco sono stati osservati i taxi e si è constatato che ci sono interi quartieri dove non ne passa mai uno. Non è esattamente una grande dimostrazione di fiducia da parte dei tassisti nel lavoro della polizia locale.
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