24 ore nella vità dei poliziotti di Manchester...su Twitter

Pubblicato il da admin

I poliziotti di Manchester non stanno a girarsi i pollici, né a pettinare le bambole. Lo sappiano, i parrucconi del governo, che vogliono tagliare i fondi ai bobbies! E, per dimostrare che non esagerano, quando dicono di non farcela con le forze e i mezzi a disposizione, hanno adottato una forma di protesta senza precedenti.  Dalle cinque di ieri mattina [14 ottobre] fino a pochi minuti fa, per ventiquattr’ore, hanno postato su Twitter tutti gli interventi richiesti dai cittadini. Un tweet per ogni caso, in cui si specifica il reato e il luogo dell’intervento.


Questo post è tradotto da E-Blogs in Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo.


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”La polizia è vista in termini troppo semplici – ha detto il commissario Peter Fahy alla Bbc – agenti che inseguono ladri e li arrestano. Ma la realtà è che questa è solo una parte del lavoro che svolgono”. Ci sono anche casi relativi a problemi sociali, bambini scomparsi, persone con problemi mentali, abusi domestici, ha spiegato il funzionario.

“Situazioni incredibilmente complesse e che richiedono molto tempo e esperienza,” ha aggiunto. Ecco perché’ sia l’operato che il modo in cui sono finanziate le forze dell’ordine, dice Fahy, andrebbe valutato in modo diverso: “sono troppi i casi normalmente non inclusi nelle valutazioni ufficiali”.



Dichiarazione molto british, da tradurre più o meno così: chi governa dovrebbe trascorrere qualche giorno in una centrale di polizia, prima di decidere di tagliare i fondi.

Il commissario Fahy ha deciso di colmare la lacuna postando un video su YouTube:

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